Zucchine in carpione, le mie madeleines. Nuova ricetta per il contest
Zucchine in carpione, le mie madeleines.
Durante gli anni delle scuole elementari il mese di agosto si passava in campagna dai nonni materni, in un piccolo paese abbarbicato sulle colline del Monferrato, all'inizio della strada che porta a Crea. I miei nonni avevano la vigna e di fianco alla casa un orto pieno zeppo di verdure, aromi, frutta, persino dei cespugli di uva spina, e un bel pergolato di uva bianca non troppo dolce che mio nonno chiamava luglienga perché maturava prima delle altre varietà. In questo paradiso in terra mia nonna si aggirava sicura proponendo ogni giorno a me e mio fratello qualcosa dall’orto: a me è sempre piaciuta tutta la verdura, ma ricordo che mio fratello odiava le carote.
Le zucchine invece erano uno degli ingredienti preferiti di pranzi e cene sotto il pergolato: ripiene, in frittata, con il riso a creare minestre tiepide e confortanti da mangiare durante le serate di pioggia di fine agosto: ma le mie preferite erano in carpione.
I miei nonni producevano un aceto fantastico che conservavano in una botte in cantina dotata di spinatrice: in tale botte “viveva” la madre, un inquietante grumo gelatinoso in grado di trasformare il vino avanzato da pranzi e cene in qualcosa di magico per me, così potente, pungente e inebriante. Ho sempre amato l’aceto, ereditando questa passione da mia nonna: lei e io ne mettevamo così tanto nell’insalata che una volta mangiata bevevamo l’aceto rimasto nel piatto, scambiandoci cenni di complicità e approvazione.
E così le zucchine in carpione furono il filo conduttore delle mie estati. Accompagnavo mia nonna nell’orto di mattina presto a raccogliere le zucchine (sücot nell'infernale dialetto piemontese), quelle allungate, verdi di un bel verde acceso, e in cucina poi si creava l'alchimia. Nella padella di ferro - che conservo ancora - piena d'olio si friggevano le fettine di zucchina infarinate, e in un altro padellino si creava il carpione facendo bollire aceto, spicchi d'aglio ed erba salvia, e il profumo acre si spandeva prepotente in tutta la casa. In una grande insalatiera (barnetta) si adagiavano le zucchine fritte che venivano poi cosparse dell'aceto aromatizzato, e si mettevano a riposare al fresco della cantina scavata nel tufo fino all'ora di cena. Accompagnamento ideale erano le cotolette impanate di pollo o coniglio, le uova sode, o solo semplicemente il pane a pasta dura che mia nonna e io inzuppavamo nell'aceto... Ricetta delle zucchine in carpione all'aceto di mele Alce Nero Ingredienti approssimativi per 4 persone (nel senso che si tratta di ricetta democratica: una volta provata ognuno la dosa come gli pare)
• 500 gr di zucchine allungate tagliate a fette spesse 5 mm nel senso della lunghezza, e poi divise in due o tre parti • 4/5 spicchi d'aglio pelati a cui sia stato tolto il germoglio, o anima • 1 bicchiere abbondante di aceto di mele bio Alce Nero (o un bicchiere scarso di aceto e 1/2 di vino bianco se si vuole un carpione più delicato) • foglie di erba salvia come se piovesse • due cucchiai di olio extravergine di oliva • sale • olio di semi di arachide o di oliva per friggere
Scaldare l'olio in una padella per fritti, infarinare le fettine di zucchina e friggerle fino a doratura; salarle e metterle su carta assorbente affinché perdano l'olio in eccesso. In un pentolino dai bordi alti mettere gli ingredienti per il carpione (aceto o aceto e vino bianco, spicchi d'aglio tagliati in quattro parti, foglie di erba salvia, sale) e portare ad ebollizione; far bollire per 5/6 minuti. A discrezione si possono aggiungere al carpione dopo la bollitura due cucchiai di olio extravergine (per renderlo più cremoso e delicato). Mettere le zucchine fritte in una zuppiera o una teglia dai bordi abbastanza alti e ricoprirle col carpione. Tenere al fresco della cantina o nella parte neno fredda del frigorifero per almeno 6 ore, meglio una notte.
Varianti: al posto dell'aglio la cipolla affettata cotta nello stesso modo; al posto della salvia la menta (che però non va cotta)
- letto 9991 volte








Commenti
Ho letto con piacere la ricetta e soprattutto i ricordi del nostro bellissimo monferrato...ma guarda caso proprio vicino a me...vicino al Santuario di Crea!!! Non so chi l'ha postata ma la saluto lo stesso con molto piacere!!!!!! :)
Ottima ricetta! I sapori dell'orto abbinati alla cucina piemontese fa venire subito voglia di provarla. Bell'idea e soprattutto bella storia!
Davvero un abbinamento appetitoso, ho letto ai miei bambini il racconto e ora vogliono provarle e andare in Monferrato!!!
Grazie
A me in genere non piacciono le verdure, anzi ricordo da piccolo lo sforzo da parte dei miei genitori per farmele mangiare; in compeso sono rimasto affascinato dalla foto e dal racconto......... complimenti ma vado a mangiarmi il mio plateau royal
mi sembra una ricetta stuzzicante,adoro le zucchine e credo la proverò.grazie per la ricetta e per i ricordi.
Io sono affascinata da sempre dai ricordi infantili del passato dei grandi. Non sono una cuoca, non mi cimento nell'arte dei fornelli, ma mi piace il cibo, la sua vita e la sua tradizione. Questa ricetta mi trasmette il gusto di tutto ciò, e quindi, attenzione, attenzione, mi cimentero' in cucina. Grazie!!
Anche io adoro le zucchine, è la verdura preferita, in tutti i modi, dal crudo al.....Ricetta fantastica, la proverò al più presto
Invia nuovo commento