Voci dal Sud: la Noce dell’Amazzonia e la biodiversità
Vi è una pianta nella foresta, la più alta di tutte, la “Castanheira”, conosciuta anche come Noce dell’Amazzonia (Bertholletia Excelsa). La sua chioma arriva fino a sessanta metri d’altezza. Ogni pianta copre centinaia di metri quadri di foresta, facendo da scudo e protezione alle piante sottostanti e alla vita del bosco. L’albero della Noce Amazzonica protegge la foresta, ma per continuare a vivere ha bisogno che l’ambiente in cui cresce mantenga le caratteristiche di bosco incontaminato e intatto. Se si taglia o si dirada con gli incendi il bosco amazzonico, la produzione di frutti cessa, e la pianta, a poco a poco, muore.

Il frutto ha la forma di un cocco: all'interno ventiquattro spicchi durissimi contengono ognuno un seme nutriente e gustoso, proteico, ricco di vitamine, sali minerali, selenio: oligoelementi preziosi, curativi. Da sempre le popolazioni amazzoniche, che ben la conoscono, difendono la pianta della Noce. Difendendola, difendono tutta la foresta, e difendono se stessi. La Noce è spesso l’unica risorsa di tutta l’area, l’unica alternativa a deforestazione ed emigrazione. Attraverso il lavoro delle cooperative amazzoniche e la commercializzazione nei circuiti Fairtrade della Noce, le popolazioni locali riescono a mantenere se stesse contribuendo alla conservazione della più grande foresta del mondo.
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