Un viaggio nella Sicilia di Libera Terra

Ritratto di Giratlantide
Un viaggio nella Sicilia di Libera Terra

GRANO VINO E LEGALITA’: UN VIAGGIO NELLA SICILIA DI LIBERA TERRA

Questa sezione è curata in collaborazione con Giratlantide;

per info e prenotazioni scrivete a giratlantide@giratlantide.net

Si può scendere in cantina e scegliere la bottiglia giusta per la cena. Si può aprire la dispensa, prendere una confezione di caserecce e versarle nell’acqua che sta bollendo. Si può anche avere voglia di vedere dove nasce il nostro cibo, di toccare con mano la terra che lo produce, di parlare con gli uomini che lavorano quella terra.

Si può allora decidere di prendere un aereo ed atterrare a Palermo, una città solare, fatta di contrasti, palazzi signorili e muri sbrecciati, quartieri difficili ed angoli di incanto. E da Palermo partire per qualche escursione nell’entroterra siciliano. Meglio dire “incursione” forse, in questo caso.

Nel Palermitano insistono infatti numerosi terreni che sono stati confiscati alla criminalità organizzata ed affidati a giovani cooperative locali per il ripristino delle terre e la loro coltivazione secondo criteri di legalità e rispetto del territorio e delle persone. Da queste terre nascono oggi i prodotti biologici che troviamo sugli scaffali con il marchio Libera Terra e l’etichetta Centopassi.
Parliamo di pasta artigianale, di legumi riscoperti (lenticchie, ceci), di conserve tradizionali, di limoncello e confetture di

Chiostro di monreale

agrumi, degli oli provenienti da cultivar pregiate e soprattutto dei vini: le vigne recuperate dopo la confisca e quelle di nuovo impianto accolgono vitigni che interpretano al meglio le caratteristiche del territorio: scenari aperti, incontaminati, con picchi calcarei che spuntano su di un altopiano di media altitudine (fino a 600 mt), le escursioni termiche, i venti, l’esposizione dei terreni, la cura maniacale delle viti e la selezione dei vitigni: tutto questo ha portato a condizioni ideali ben lontane dagli stereotipi legati al vino siciliano e alla produzione – tra gli altri – di alcuni cru eccellenti e pluripremiati.

piazza pretoria a Palermo

Sui terreni confiscati sorgono inoltre due strutture agrituristiche, gestite dalle medesime cooperative. L’Agriturismo Terre di Corleone è adagiato in un’ampia conca dell’altopiano corleonese, all’interno della riserva naturale orientata di Gorgo del Drago, in uno scenario paesaggistico unico.

Agriturismo Corleone Libera Terra

Situato nell’entroterra palermitano, a metà strada fra Corleone ed il Bosco della Ficuzza, è una struttura molto adatta agli appassionati di trekking e di vacanze-natura. Realizzato da un complesso di casali in pietra viva confiscati al boss Riina e recuperati con i fondi del PON Sicurezza del Ministero degli Interni, l’agriturismo dispone di un’ampia sala ristorante per oltre 80 persone e di 5 camere, di cui alcune family room, per un totale di 16 posti letto. Il terreno circostante è in parte coltivato dalle cooperative di Libera Terra ed in parte

Gorgo del Drago Agriturismo Libera Terra

adibito a giardino con parco giochi per bambini, area parcheggio, verande panoramiche, campo bocce e campo di calcetto.  Da qui si possono fare lunghe passeggiate nei dintorni, fino al Bosco della Ficuzza, alla Rocca Busambra – un bastione roccioso che si erge isolato sul manto verde dei prati - e al palazzo reale, una “Casina di Caccia” voluta da Ferdinando IV di Borbone nel 1799. Si può anche visitare Corleone in compagnia di una giovane guida che vi racconterà di una città ricca di storia e di storie positive, tutta “diversa” dal suo immaginario più scontato. E si può entrare al CIDMA, un centro di documentazione che promuove la storia dei movimenti antimafia e custodisce un ricco patrimonio di documenti, tra cui gli atti dei tre processi istruiti dai giudici Falcone e Borsellino.

Agriturismo Portella della Ginestra Libera Terra

L’altro agriturismo di Libera Terra si trova a Portella della Ginestra, lungo la superstrada Palermo / Sciacca e vicino a Piana degli Albanesi. Nata dalla ristrutturazione di un casolare del Settecento confiscato a Cosa Nostra, è una residenza immersa nella natura, priva di altre costruzioni intorno: dal suo ampio giardino lo sguardo spazia lungo i pendii coltivati della valle dello Jato fino al profilo dei colli e dei monti circostanti. L’area si trova nell’immediato entroterra di Palermo, all’interno della Riserva naturale orientata Serre della Pizzuta, dove regnano il silenzio e un clima fresco ed asciutto: un luogo ideale in cui trascorrere qualche notte stellata per coloro che visitano la Sicilia Occidentale in auto.

Riserva dello Zingaro Libera Terra

Palermo dista infatti soli 25 km ed è collegata con una comoda strada a scorrimento veloce; Monreale dista 20 km, la Riserva Naturale dello Zingaro 55 km. L’agriturismo è dotato di 3 camere accoglienti e di un ristorante di notevole livello dove si gusta una cucina regionale attenta e creativa, basata sui prodotti Libera Terra, i vini Centopassi e su ingredienti genuini di provenienza regionale tra i quali alcuni presìdi Slow Food.

Spighe di grano Libera Terra

Le strutture agrituristiche di Libera Terra vi possono ospitare per una breve vacanza di qualche giorno o anche solo per una notte. Se prendete un’auto a noleggio potete raggiungere queste località da Palermo, fare una passeggiata, conoscere i soci delle cooperative, scoprire come nascono i loro prodotti, godervi una cucina saporita e tradizionale a pranzo o a cena, dormire in un’oasi di silenzio. Le campagne di Corleone e di Portella della Ginestra possono inoltre costituire una tappa di un itinerario più lungo: perché non pensare dunque a una vacanza nella Sicilia occidentale, a un bell’itinerario fra mare, colline e città, fra Marsala e San Vito Lo Capo, fra Palermo e Scopello, fra Segesta ed Erice, con una pausa fuori dal nostro tempo scandito, a contatto con persone che, pur senza apparire in TV tutti i giorni, hanno fatto della lotta contro le mafie il proprio stile di vita quotidiano in un insieme di gesti semplici ma concreti.

vino Libera TerraCantina Centopassi Libera Terra

COSA METTERE IN VALIGIA
. Abbigliamento comodo, con un capo per ogni stagione: dal costume da bagno (il mare è vicino!) ad una giacca più pesante per le fresche serate in collina.
. Una copia dell’articolo “I cento padroni di Palermo” del giornalista Giuseppe Fava: un testo che trasmette l’essenza nascosta della città, perfetto corollario ad una guida turistica tradizionale.
. Il desiderio di un viaggio diverso, che assieme ai luoghi vi farà scoprire le persone.

COSA LASCIARE A CASA
. La fretta e l’organizzazione perfetta. In queste terre il bene più prezioso è godersi il lento flusso del tempo con tutto ciò che di inatteso può regalare.
. Il pregiudizio: qui troverete la Sicilia che non vi aspettate.
. Formalità ed aspettative: le strutture agrituristiche di Libera Terra sono luoghi semplici ed informali che non offrono tutti i servizi ed i comfort di un albergo di città, né l’efficienza standardizzata degli hotel di catena.

 

Commenti

Sto programmando una vacanza di dodici giorni in Sicilia con mio marito e un'altra coppia di amici. Vorrei appoggiarmi agli agriturismi delle cooperative di Libera Terra. Avete una guida di queste strutture? Come posso contattarle? Oltre ai 2 agriturismo di questa pagina cosa altro trovo nella Regione? Intanto, grazie per l'attenzione. Cordiali saluti. Lucia

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