Una certificazione preziosa: l’oro Fairtrade
L’etica vince sulla tradizione per il principe William e la sua fidanzata Kate. I promessi sposi più famosi del 2011 hanno scelto, infatti, anelli nuziali realizzati, almeno in parte, con oro Fairtrade. Per il momento l’oro Fairtrade si trova solo in Gran Bretagna e in Canada.
Dopo caffè, zucchero, riso e tanti altri prodotti, anche il prezioso metallo entra a far parte del circuito del mercato equosolidale. Grazie al marchio internazionale Fairtrade viene garantito che quest’oro sia frutto del lavoro equamente retribuito dei piccoli produttori del Sud del mondo, che la sua estrazione non abbia comportato l’uso di sostanze chimiche e che per la lavorazione non vi sia stato sfruttamento del lavoro minorile.
Inoltre ai produttori viene assicurato un premio aggiuntivo sull’oro venduto, il Fairtrade Premium, che deve essere reinvestito in progetti sociali a favore delle comunità locali. Grazie al Fairtrade i produttori delle nove cooperative di Bolivia, Colombia, Ecuador e Perù che hanno aderito alla certificazione hanno la speranza di uscire dal circolo vizioso dello sfruttamento e dell’illegalità in cui versano circa 15 milioni di piccoli minatori coinvolti nell'estrazione dell'oro.
In attesa che arrivi anche in Italia l’oro equosolidale, una scelta sostenibile potrebbe essere quella di utilizzare il vecchio oro per creare nuovi gioielli. Molti di noi ne hanno in casa sotto forma di gioielli di cui non sanno che farsene, meglio riutilizzarlo, no?
Per scoprirne di più sull’oro Fairtrade guarda questo video (in inglese e spagnolo) : http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gbOGLfvqulc
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