Sveva partecipa al contest con la "Parmigiana di melanzane di nonna Gnomo"
La parmigiana di melanzane di nonna Gnomo
Una ricetta che viene da lontano, anzi da vicino
Le ricette più belle e gustose sono quelle che nascono dagli incontri, quelle che vengono a cercarti… e quella che voglio raccontarvi è davvero speciale perché è arrivata portata da un barbuto compagno di vita attraversando ben tre regioni italiane, dalla Puglia alla Toscana passando per l’Umbria. Il caso volle infatti che due toscani di scoglio, entrambi originari delle terre del Gargano finissero per conoscersi non in Toscana, non in Puglia, ma in Umbria durante i rivoluzionari e rockeggianti giorni universitari. Quei due si conobbero, si piacquero, si amarono e da quell’unione nacque una casa, una cucina, un frigo e una dispensa riempiti settimanalmente di ingredienti e delizie bio, eque e a km 0 (o quasi 0). Da quell’unione nacque il mio amore per questa ricetta, la parmigiana di melanzane della nonna del barbuto …nonna Gnomo appunto. Una ricetta ricca, avvolgente, sicuramente poco dietetica, ma capace di riunire in un unico piatto sapori e colori delle diverse regioni italiane: il rosso delle calde terre pugliesi, il viola dei vigneti toscani, il sale del mare labronico, il profumo intenso della mortadella bolognese, la mozzarella della selvaggia Maremma, il parmigiano grattugiato ed energico delle terre emiliane, l’olio extra vergine di oliva della mia Puglia… ecco gli ingredienti per 4 persone:
- 4 melanzane di media grandezza
- Farina di grano tenero tipo “0” Alce Nero q.b.
- Olio di semi di girasole q.b.
- 500 g di Passata di pomodoro Alce Nero
- Olio extra vergine di oliva q.b.
- Qualche foglia di basilico
- 2 mozzarelle (non fior di latte, altrimenti la parmigiana risulta troppo “acquosa”)
- 1 etto di mortadella
- Parmigiano grattugiato q.b.
- Pangrattato q.b.
Preparazione
Lavare le melanzane e togliere la buccia solo da due lati (in senso longitudinale), quindi tagliare delle fette dello spessore di circa mezzo centimetro. Infarinare ogni fetta e friggere in abbondante olio di semi di girasole. Lasciare asciugare le fette fritte su carta assorbente per almeno 6 ore (senza però far passare più di una notte o più di una giornata per utilizzarle).
Preparare il sugo mettendo l’olio extra vergine di oliva in una casseruola, aggiungendo la passata di pomodoro, il sale ed il basilico e far cuocere a fuoco lento sino al restringimento (circa 30 minuti).
In una teglia fare un primo strato leggero di sugo, quindi fare uno strato di melanzane, cospargere con un pizzico di sale e aggiungere una o due fette di mortadella a coprire le melanzane, quindi aggiungere qualche fetta di mozzarella, cospargere con parmigiano, quindi aggiungere uno strato leggero di sugo e così via sino all’ultimo strato di melanzane che dovrà essere ricoperto di sugo, parmigiano e pangrattato.
Mettere in forno (non caldo) e cuocere per 30/40 minuti a 150 °C.
Le calorie? Meglio non contarle (!).
I tempi? Quelli degni di una ricetta importante.
Accompagnare con un vino rosso delicato, suggerisco un Montefalco Rosso delle incantate, rockeggianti, terre umbre.
Buon appetito!
Sveva
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Commenti
ciao Sveva...ho provato le tue melanzane...e devo dire che sono da 10 e lode...sarei proprio curiosa di conoscere questa nonna Gnomo...!mi è piaciuto anche tantissimo il tuo racconto...la tua storia mi ha subito incuriosita...e poi secondo me quando si intrecciano il cibo e l'amore...tutto ha un sapore sublime...ti faccio i miei complimenti...S.
Ciao S. sono contenta che tu abbia provato questa ricetta e che sia venuta bene...buona vero?!! Grazie davvero ;)
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