Riciclo meteorologico
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Il pupazzo di neve in oggetto è un prodotto creativo temporaneo e contemporaneo: un mandala occidentale che il mutare delle condizioni scioglierà.
Per il breve periodo di persistenza del manufatto il suo autore ha dato "nuova vita" a un ombrello rotto (si presume non lo abbia distrutto per lo scopo), ha riciclato la neve utilizzando quella caduta al suolo, ha utilizzato il packaging di un chewing-gum che sbianca i denti per simulare un sorriso e il tappo di una bottiglia come nasino.
Colpiscono i contrasti: un viso dolce con occhi sorridenti e accessori molto tecnologici per un pupazzo di neve; l'imperturbabilità del metallo con la caducità della neve.
Lo strano prodotto di riciclo si aggirava nei pressi della piazzetta della Pinacoteca di Bologna, si presume per la sua influenza alla creatività nel raggio di diverse centinaia di metri che il luogo di cultura bolognese irraggia per i contenuti che ospita.

Invero la durata della seconda vita dell'ombrello sottostà più alle leggi della fisica che a quelle della creatività: quando sarà sciolto il pupazzo l'ombrello tornerà ad essere solo un inutile pezzo di metallo preda degli spazzini contemporanei.
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