Il mango Fairtrade che valorizza i produttori del senegalesi di Apad
Il commercio equo, la cooperazione allo sviluppo e il sistema distributivo si mettono insieme così che il sogno di una piccola associazione del Senegal può diventare realtà. È quanto accade ad Apad che raggruppa 329 piccoli produttori di mango del Casamance: partita già nel 1987 grazie all’intuizione di alcuni contadini che hanno lavorato sulla qualità di questo frutto che cresceva spontaneamente, nel 1988 Apad ha conosciuto l’organizzazione non governativa fiorentina Cospe.
Cospe ha sostenuto Apad nel miglioramento delle varietà e delle tecniche colturali, la formazione, il rafforzamento delle capacità tecniche e gestionali dei produttori e la ricerca dei canali di commercializzazione. È, infatti, proprio questo il problema principale dei produttori senegalesi che si devono confrontare con le speculazioni degli intermediari locali.
I bana bana (così vengono chiamati questi intermediari) dettano legge: stabiliscono i prezzi e stimano approssimativamente la produzione del frutteto senza considerare il peso reale della merce. Per questo Apad ha scelto di esportare direttamente i frutti assumendosi i rischi di un lungo viaggio via terra di due giorni che comporta l'attraversamento di un altro stato, il Gambia, per arrivare all'aeroporto di Dakar da dove il carico viene spedito in Italia.
Dal 2005, con il primo container per l’Italia, Apad è stata certificata Fairtrade e anche quest’anno ripete l’esperienza esportando i suoi manghi che sono in vendita per tutta l’estate nei supermercati di Coop Adriatica e di Unicoop Tirreno.
In una regione come quella della Casamance che soffre da oltre 20 anni di instabilità politica, a causa della contrapposizione fra il movimento indipendentista e lo stato senegalese, e della mancanza di infrastrutture che hanno determinato una grossa crisi economica, la possibilità di vendita della frutta all'estero rappresenta una grande opportunità di sviluppo sociale ed economico. Oggi in Casamance la vendita dei manghi può fare la differenza: favorisce l'occupazione di donne e giovani, aumenta il potere contrattuale dei piccoli produttori, permette loro di valorizzare il prodotto e di investire in nuovi progetti a carattere sociale.
Quest’anno Apad è riuscita a spedire 20 tonnellate di mango in Italia ma tanta altra produzione viene venduta localmente a basso costo o rimane invenduta. Sostenere questa attività e promuovere l'acquisto della frutta certificata Fairtrade significa condividere questa sfida con i produttori del Sud del Mondo.
Guarda il video: http://www.youtube.com/watch?v=6KDhe27UeMY
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Commenti
Caro Stefano, per quel che ci chiedi ti mettiamo in contatto direttamente con Fairtrade Italia. Puoi scrivere la tua richiesta all'indirizzo info@fairtradeitalia.it
Sono un agricoltore e coltivo manghi in Sardegna. Ho una vendita diretta e tuttto l'anno mi richiedono manghi che io dispongo solo nei mesi estivi. Quanto mi costerebbero al kg. portati qui a Cagliari? Gentili saluti Stefano
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