Menù da film
Menù da Film!
Chi non ha mai sognato di riviverere alcune scene di un film nella quotidianità? Grazie ai nostri appuntamenti mensili può succedere! Ogni mese vi regaleremo un menù con ricette esclusive di piatti ispirati alle più famose scene cinematografiche.
Il menù di questo mese ci trasporta in ben quattro diverse nazioni. Si parte dalla Grecia con contaminazioni tedesche del famosissimo film “Soul Kitchen” di Akin, per passare all’Italia con il tripudio della cucina siciliana più tradizionale grazie al film “Il Gattopardo” di Visconti. A seguire, un salto in Danimarca con un film “cult” per i gourmet: “Il pranzo di Babette” di Axel per poi concludere in Francia, patria indiscussa della pasticceria con il famosissimo film “Chocolat” di Hallström.
Ricette per una creare una cena dal respiro internazionale che bandisca la noia, oppure da centellinare e mixare con le ricette di “casa” per creare un momento particolare, magari in onore di un ospite cinefilo.
Antipasto: Sardine fritte “dell’agente immobiliare” su letto di lattuga romana
Tratto dal film Soul Kitchen di Fatih Akin, Germania 2009
Primo: Timballo di Anelletti
Tratto dal film Il Gattopardo di Luchino Visconti, Italia 1963
Secondo: Quaglie en “sarcophage”
Tratto dal film Il Pranzo di Babette di Gabriel Axel, Danimarca 1987
Dessert: Torta di Vianne
Tratto dal film Chocolat di Lasse Hallström, UK, USA 2000
Le ricette:
Sardine-soul

Ingredienti (per 4 persone):
· 1 kg di sardine
· 100 gr di farina di mais piuttosto fina
· 1 cucchiaino da tè di Pul Biber (paprika turca)
· il succo di un limone
· il succo di 2 lime
· olio di mais per la frittura
· 2 cespi di lattuga romana
· un bel ciuffo di prezzemolo
· 3 porri
· 1 scalogno
· 3 cucchiai d'olio d'oliva
· sale
Procedimento:
Prendete le sardine e con un coltello desquamatele delicatamente, tenendovi sempre sotto l’acqua del rubinetto.
Pulire il pesce dalle interiora e asportare la testa.
Per rendere le carni più neutre e, in seguito saporite, lasciare i pesciolini sotto l’acqua corrente per un’oretta.
Asciugateli poi su carta assorbente, salate e versatevi sopra un po’ di succo di limone.
Mettete su un piatto grande la farina di mais, un pò di sale ed il Pul Biber ottenendo una miscela omogenea.
Impanate i pesciolini e friggeteli da entrambi i lati fino ad ottenere un doratura croccante.
Passateli uno ad uno nella carta assorbente.
Lavate i cespi d'insalata in acqua corrente e asciugateli magari usando la centrifuga. Prendete le foglie e tagliatele a piccoli tocchetti. Ora tocca al prezzemolo, tritatelo grossolanamente. Lo scalogno va tagliato ad anelli sottili assieme al porro. Mischiate tutti gli ingredienti in un'insalatiera conditi con olio d'oliva ed il succo dei lime.
Per servirle vi consigliamo un vassoio da portata, adagiate i pesci sopra delle fettine sottili sottili di limone e spolverizzate il tutto con il prezzemolo.
Timballo di anelletti del Gattopardo
Ingredienti (per 4 persone):
400g di anelletti Siciliani
350g di carne macinata
4 melanzane grosse e dure
2 uova sode
100g di piselli
150g di caciocavallo
350g di passata di pomodoro
1 carota
1 cipolla
1 sedano (solo la costa)
100g di pangrattato
olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Le melanzane sono un ingrediente importantissimo per il timballo, quindi sceglietele bene. Andiamo con la ricetta:
friggete le melanzane (prima ricordatevi di togliere l'amaro con la solita procedura: tagliarle a fette, cospargerle con il sale, buttare il liquido che producono, lavarle ed asciugarle bene). Asciugatele nella carta assorbente togliendo l’unto in eccesso. Se le melanzane sono un ingrediente importante, la preparazione del sugo è la parte fondamentale per un’ottima riuscita del timballo.
Preparate il sugo di carne e piselli mettendo a soffriggere nell'olio e il battuto di cipolla, sedano e carota. Lasciate dorare le verdure e aggiungete la carne macinata, rosolatela e aggiungete il vino rosso (meglio se siciliano). Quando quest'ultimo è evaporato, aggiungete i pomodori pelati passati e quindi i piselli. Lasciare cuocere lentamente, per almeno 10-15 minuti, aggiustare di sale e pepe. Per far durare la cottura e non far attaccare alla padella allungate di volta in volta con acqua calda. Lessate gli anelletti in acqua salata, avendo cura di scolarli quando sono ancora molto al dente (bastano pochi minuti).
A questo punto si passa a condirli con il sugo che abbiamo preparato.
Foderare uno stampo alto da torta con le fette di melanzane fritte, come se preparaste una charlotte. Fare un primo strato di anelletti. Cospargere con abbondanti fettine sottili di caciocavallo e parmigiano grattugiato. Fare un altro strato di anelletti.
Chiudere con altre fette di melanzane e schiacciate bene il tutto con una forchetta per compattare bene il timballo. Infornare per circa 30 minuti a 160° . Lasciate raffreddare e poi rovesciate il timballo. Un consiglio: per servirlo a fette, fatelo freddare un pochino.
Curiosità:
Il film è tratto dal libro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa pubblicato postumo nel 1958.
Quaglie "en sarcophage"

Ingredienti (per 4 persone)
4 quaglie disossate già pulite delle interiora
80 g di fegatini di pollo spezzettati
50 g di funghi champignons tritati
mezzo scalogno tritato
50 g di burro
50 g lardo tagliato a cubetti
un pizzico di timo
1 bicchiere piccolo di vino bianco
4 fettine di lardo
1 piccolo tartufo nero tagliato a lamelle
4 vol au vent abbastanza grandi da contenere una quaglia
2 cucchiai di madera
1 bicchiere di brodo
sale e pepe
Procedimento:
Procuratevi una bella padella capiente, un wok va benissimo. Fate rosolare in un pezzetto di burro il lardo e, quando crocchia, toglietelo e mettetelo su un piatto.
Nella stessa padella fate saltare a fuoco vivace i fegatini. Fateli rosolare bene asciugando il liquido che rilasciano. Rimettete nella padella il lardo a cubetti, aggiungete lo scalogno, i champignon, il timo, salate, pepate e saltateli a fuoco vivo per almeno 2 minuti. Togliete i fegatini e irrorate con il vino bianco e i succhi di cottura; fate cuocere ancora per qualche minuto a fuoco basso. Frullate il tutto aggiungendo il succo ricavato da quest’ultimo passaggio aggiungendo il burro. Mettete in frigo per 30 minuti. Riempite le quaglie con questo pâté e mettetevi sopra delle fettine di tartufo.
Avvolgete, a questo punto, ogni quaglia in una fetta di lardo.
Mettetele in una pirofila imburrata e fatele cuocere per 15-18 minuti nel forno a 200 gradi. Quando saranno ben cotte diluite il fondo di cottura col madera e il brodo lasciandole al caldo dentro il forno.
Adagiate con delicatezza ogni quaglia in un vol au vent, bagnate con la salsa e infornate ancora per 5 minuti.
Curiosità:
Il film è tratto dall’omonimo racconto di Karen Blixen
Torta di Vianne

Ingredienti (per 6 persone)
220 g farina
125 g burro (toglietelo dal frigo 10 min prima)
150 g zucchero
2 uova
200 g di cioccolato fondente
1 cucchiaio Cointreau
1 cucchiaio di buccia di arancia finemente grattugiata
2 cucchiai cacao amaro
1 busta lievito in polvere
250 ml latte
Per la copertura
250 g di buon cioccolato fondente
370 ml panna
Procedimento
Riscaldate il forno a 180° gradi.
Montate lo zucchero con il burro fino a quando è diventato bello cremoso. Aggiungete poi le uova, una alla volta, il cioccolato fuso e intiepidito, il Cointreau e la buccia di arancia grattugiata.
Setacciate la farina col cacao ed il lievito e poco alla volta, in alternanza col latte, incorporatelo all'impasto di cioccolato.
Versate il tutto in una tortiera imburrata dal diametro di circa 25 cm ed infornate per 40 minuti. Sarà pronta quando infilando al suo centro uno stecchino, ne uscirà pulito. Sformatela e fate raffreddare su una gratella.
Nel frattempo preparate la ganache per la copertura mettendo la cioccolata in un recipiente metallico e versandoci sopra la panna che avete portato a leggera ebollizione. Lasciate che il calore sciolga la cioccolata e poi mescolate bene fino ad ottenere una crema morbida. Fate raffreddare in modo che solidifichi un po' ma non troppo. Passato questo tempo mescolate bene fino a quando otterrete una crema che verserete al centro della torta e che spalmerete tutto intorno con l'aiuto di una spatola di metallo in modo da ricoprirla uniformemente.
Curiosità:
Il film è tratto dal libro Chocolat scritto nel 1999 dall’autrice britannica Joanne Harris
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Commenti
La torta la provo domani. Auguratemi buona fortuna.
Cara Antonella,grazie per il tuo apprezzamento, per noi consigli e suggerimenti sono molto preziosi e quindi molto apprezzati.Continua a seguirci!Fatti di Bio
BRAVI, avete creato una pagina del sito molto INTELLIGENTE, ben fatta e precisa:sono una vera appassionata di CINEMA e mi piace mangiare bene, anche se come cuoca sto nella media, e inoltre faccio parte di un Gruppo di Acquisto Solidale che consuma prodotti BIO.percio' GRAZIE e Buon lavoroAntonella
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