Massimo partecipa al contest con la "Zuppa d'amore"
“Zuppa d’Amore” di Massimo Boni
Novembre 2010.
In quei giorni mi trovavo a Milano.
Stavo facendo un breve “stage” al “Centro Botanico” ,un bellissimo e grandissimo negozio di prodotti biologici e naturali.
Il titolare del Centro Botanico, dopo che gli avevo chiesto svariate volte
di aprire uno dei suoi negozi a Modena ,mi aveva invitato a trascorrere
qualche giorno nel suo negozio.
Andai con piacere e curiosita’, il mondo del biologico mi aveva sempre affascinato e lavorare immerso in quegli scaffali di legno stracolmi di cose naturali buonissime mondo fu un’ esperienza davvero molto piacevole.
I cinque giorni concordati trascorsero velocemente e venne il momento dei saluti.
Prima di partire feci un giro per il negozio alla ricerca di qualcosa da portare a casa.
Forse per il freddo che faceva fuori ma anche per una passione personale decisi di prendere un sacchetto di legumi misti.
Non vedevo la mia ragazza da una settimana.
Le telefonai,le dissi che mi mancava molto e che domani avrei cucinato una zuppa di legumi.
Fu molto contenta e mi disse “torna presto!
Arrivato a casa misi subito i legumi in ammollo in acqua fredda.
Per tutto il giorno seguente pensai prevalentemente alla zuppa di legumi.
Finalmente arrivo’ la sera, volai a casa e mi misi subito all’opera.
Preparazione:
Soffritto di olio extra vergine di oliva 1 cipolla bianca, mezza carota e mezzo sedano tritati,1 uno spicchio di aglio intero un rametto di rosmarino e qualche foglia di salvia.
Tutto comprato la mattina presto,prima di andare a lavorare in un banco di frutta e verdura biologica a Carpi. (dove vivo)
In un’ altra pentola, intanto, preparo un brodo vegetale sempre con cipolla sedano e carote e un mezzo dado vegetale biologico “Alce Nero”.
Dorate il soffritto, butto dentro i legumi, faccio tostare brevemente e ricopro tutto con il brodo.
Dopo 15 minuti circa aggiungo 1 bicchiere di passata di pomodoro al basilico e una crosta di parmigiano reggiano con attaccata ancora una buona parte di formaggio che si sciogliera’ durante la cottura dando donando sapore.
Lascio cuocere ancora 30/35 minuti aggiungendo di tanto in tanto un po di brodo vegetale facendo attenzione a non esagerare per fare si che la zuppa non diventi acquosa ma rimanga sempre densa e corposa.
Spengo il fuoco, copro la pentola e faccio riposare.
Sono le 19.30 la mia ragazza ha appena chiuso il negozio e sta arrivando.
Metto nel tostapane 4 fette di pane integrale.
Apro una bottiglia di Lambrusco Mantovano biodinamico (probabilmente non e’ il vino ideale per questa ricetta ma a me e la mia ragazza piace molto).
Mentre metto tutto in tavola la mia ragazza entra in casa e ancora prima di salutarmi mi dice che ha molta fame.
“Bene”! dico io.
Faccio i piatti;Una spolverata di parmigiano, un filo (abbondante) di olio extra vergine d’oliva un po di pepe.
Ci sediamo e cominciamo a mangiare.
Fuori fa freddo e c’e’ la nebbia, nella nostra casa invece c’e’ un bel calduccio e la zuppa fumante riscalda ancora di piu’ l’atmosfera.
Ne mangiamo due piatti a testa e quello che rimane lo mettiamo nel congelatore per poter rifare un’altra bella cenetta come questa, che riscalda il corpo e il cuore.
Sono molto legato a questa ricetta perche’ mi fa ricordare e riprovare belle emozioni passate con la mia ragazza.
E’ una ricetta semplice con ingredienti semplici.
Basta farla con amore ed il risultato dara’ tanta soddisfazione e felicita’.
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