Licia partecipa al contest con la "Polenta con le sorti"

Ritratto di redazione
Licia partecipa al contest con la "Polenta con le sorti"

POLENTA CON LE SORTI.


Ingredienti per 4 persone:

-  Farina di mais  600 g .
-  Guanciale di Cinta Senese, due fettine tagliate spesse.
-  Olio extra vergine d’oliva.
-  Sale.

Preparazione:

In una pentola portare ad ebollizione l’acqua con un po’ di sale, versare la farina di mais a filo e farla cuocere per almeno un’ora mescolandola spesso, la cottura sarà ultimata una volta aggiustata la densità.
In una padella  far soffriggere nell’ olio extra vergine d’oliva, il guanciale tagliato a dadini e in un’altra padella fare la stessa operazione con le briciole del pane, aggiungendo anche un pizzico di sale.
Quando la polenta sarà pronta unire  il guanciale precedentemente  scolato dal proprio grasso di cottura e  le briciole di pane ; servire calda.

 

 

Storia:

Non  c’è niente di più bello che entrare in una cucina, chiudere gli occhi e sentire odore di buono, odore di casa. Pochi giorni fa, sono andata da un’amica di mia mamma,  la quale aveva  preparato la Polenta con le sorti, ma non sapevo che insieme a questa, aveva anche una bellissima storia di suo nonno da raccontarmi.
…”Secondo Dopo guerra. Val d’Orcia.Povertà.Famiglia di contadini.
 Erano tempi dove il cibo non era mai sufficiente in particolar modo per una famiglia numerosa come lo erano loro.
Il contadino aveva due maiali, uno per il sostentamento della famiglia e uno per il fattore. Un giorno uno dei due maiali morì e il fattore non preoccupandosi della famiglia del contadino, disse subito che il maiale vivo era il suo. Il contadino, oramai senza cibo per la famiglia, pensò bene di agire con astuzia: uccise il maiale rimasto in vita e vi buttò sopra  una pentola di acqua bollente; la bestia gonfiò tutta.
L’indomani mattina il contadino fece vedere l’animale tutto gonfio al fattore, che non sapendo cosa fosse accaduto e preso dalla paura di una grave epidemia, gli ordinò di sotterrarlo.
 Il contadino ovviamente portò il maiale a casa….così sapeva con che cosa avrebbe sfamato  la sua famiglia….almeno per quell’inverno!
 Naturalmente il detto che “del maiale non viene buttato via niente” era ed è vero, il contadino avrà fatto sicuramente il prosciutto, il salame e in più cucinò la ricetta presentata: la POLENTA CON LE SORTI…..chiamata così proprio perché essendoci pochi  “ciccioli” (i piccoli pezzetti di guanciale) all’interno, era fortunato chi per sorte avesse preso il boccone più saporito…”

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