Leggere ai nostri bambini fin da piccolissimi per offrire loro il meglio
Perché leggere fin da piccolissimi? Perché leggere ai bambini non è solo leggere. È passare tempo con loro, è dedicare tempo alle immagini e alle parole che stimolano la loro fantasia. È creare insieme mondi magici, mondi che diventano veri appena le parole escono dalla nostra bocca. È creare una relazione con il nostro bambino, è permettergli di fantasticare mentre noi lo teniamo per mano, ed è trasmettergli un esempio di relazione sana. Inoltre lo stimola al linguaggio, alla futura lettura autonoma, lo instrada verso un percorso di amore per la parola, per l'ascolto e per la comprensione, e quindi, un giorno, per l'informazione e la cultura.
Leggere per i nostri figli è seminare qualcosa di potente per il loro futuro.
Ne abbiamo parlato con due bibliotecari per ragazzi, Nicoletta Gramantieri – responsabile di Biblioteca Sala Borsa Ragazzi a Bologna - e Marco Pellati – bibliotecario per ragazzi ed esperto di letteratura – dei quali citiamo un passaggio di un bell’articolo scritto da loro, in cui ci dicono che è «importante tentare di creare le condizioni per cui tutti i bambini possano vivere l'esperienza della lettura ad alta voce da parte dei genitori, dei nonni e in genere degli adulti significativi. La condivisione dell'esperienza di lettura tra i bambini e gli adulti di riferimento permette ai piccoli di entrare nel mondo dei libri attraverso il forte coinvolgimento emotivo che deriva dalla mamma e dal papà che leggono una storia. I libri saranno i luoghi in cui andare a cercare questa emozione.» (dall’articolo Quando un grosso topo fuma la pipa ovvero la Biblioteca Sala Borsa Ragazzi, Rivista Infanzia, n. 2, 2009).
Ecco perché leggere ai nostri piccoli, perché nella sicurezza dei nostri racconti, nelle certezze che danno i libri da leggere e rileggere, mentre noi seminiamo briciole di fantasia, loro raccolgono emozioni con le quali si orienteranno, e andranno a ricercare il nostro amore proprio lì, nelle pagine dei libri.
La lettura ad alta voce è importante anche per noi genitori, perché crediamo aiuti a riscoprire il tempo.
Il tempo di scandire le parole, il tempo di trascorrere minuti in modo completamente sano, il tempo di fermarsi. Perché per leggere bene bisogna rimanere fermi, bisogna essere tutt’uno con il libro stesso. Bisogna dare fiducia a quello che leggiamo e bisogna lasciare che la lettura sprigioni il suo potere evocativo. Non possiamo neanche immaginare dove ci potrà portare un libro, e se questo vale per gli adulti, figuratevi per i bambini!
Leggere ad alta voce per i bambini è come preparare per loro cibo biologico sano, è offrire a loro il meglio, e il meglio va preparato con cura, e per preparare con cura il “cibo lettura” non c’è niente di meglio che educare i bambini a trascorrere ogni tanto tempo in biblioteca.
Nelle biblioteche cittadine ci sono sempre attività dedicate ai più piccoli, fin dai primissimi mesi di vita, e crescendo i bambini trovano entusiasmante trovarsi in un luogo pieno di libri che possono scegliere. Sarà cura dei genitori anche educarli alla selezione di cosa si vogliono portare a casa, al rispetto dei libri da leggere e sfogliare lì sul posto così come – quando sono più grandini - al rispetto dei tempi di riconsegna (e in ogni biblioteca il prestito si può rinnovare!).
Ci sono tanti ottimi consigli su come educare i bambini alla lettura, e su come auto-educarsi come genitori, ma noi , per iniziare ve ne vogliamo dare solo uno, ed è quello scritto sulle porte di vetro della coloratissima Sala Bebè di Biblioteca Sala Borsa a Bologna: “prendi in braccio il tuo bambino, e leggi con lui.”
A lunedì prossimo!
Il team di Baby Planner Italia
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