FRODI ALIMENTARI NEL BIOLOGICO - “Alce Nero e Mielizia” è garanzia di correttezza e denuncia IL MANCATO RISPETTO DELLE REGOLE
In riferimento alla maxitruffa sui prodotti biologici emersa ieri, che ha portato alla luce oltre 700mila tonnellate di prodotti alimentari (che venivano spacciati per biologici), e un giro di fatture false per 220 milioni di Euro, coinvolgendo aziende di produzione ed un ente di certificazione alimentare, Alce Nero e Mielizia puntualizza quanto segue:
Alce Nero e Mielizia è garanzia di Biologico, da oltre trent’anni
Il gruppo opera da oltre trent’anni nell’alimentazione biologica, promuovendo il biologico vero in tutto il mondo. Oggi riunisce agricoltori, apicoltori e produttori fairtrade da diversi paesi, tutti soci del gruppo.
Alce Nero e Mielizia lavora accanto ai suoi agricoltori che producono grano, farro, pomodoro, frutta, olio, miele, cacao, caffè, confezionando o trasformando direttamente le materie prime in conserve, pasta, composte di frutta, cioccolato, caffè e distribuendo i prodotti con il proprio nome e con quello dei suoi agricoltori.
La denuncia delle frodi nel biologico
Da anni Alce Nero e Mielizia denuncia nelle sedi competenti l'aumento di frodi nel biologico, azioni che danneggiano sia l'agricoltore onesto che il consumatore, minando la fiducia verso il biologico in generale e verso tutti gli operatori del settore.
Mancanza del rispetto delle regole
Alce Nero e Mielizia, individuando casi di prezzi addirittura inferiori ai costi di produzione, ritiene che queste siano la dimostrazione di evidenti mancanze nel rispetto delle regole.
«Senza controlli veri e approfonditi – ribadisce Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero e Mielizia – le regole vengono vanificate, e questo rappresenta un serio rischio per l’intera società.»
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