Corsi “pre” e corsi “post” parto: l’importanza dell’incontro e del confronto raccontata da due mamme!
“Un buon corso pre-parto” racconta Francesca, titolare di Baby Planner Italia “io lo consiglierei a tutte le mamme in attesa del primo figlio, proprio per la possibilità di incontro e confronto, oltre che all’importanza dell’informazione. Perché in gravidanza, specialmente nell’ultimo trimestre in cui il parto si avvicina, c’è molto bisogno di essere comprese: e chi meglio comprende una mamma incinta di un’altra mamma incinta? E poi è un luogo dove possono nascere ottime amicizie!”
Secondo la nostra esperienza di mamme e di professioniste che si occupano di altre mamme, l’importanza del corso pre-parto risiede proprio nel grande potenziale che hanno le donne di fare gruppo e di supportarsi l’un l’altra. Fondamentale è che ogni mamma scelga il corso pre-parto che ritiene più adatto a sé, che sia per gli argomenti trattati, per l’approccio utilizzato, per una questione di comodità di luogo e orario, o perché è aperto a entrambi i genitori o meno.
“Mi piace definirmi una mamma un po’ improvvisata” racconta Silvia, collaboratrice di Baby Planner Italia per Mamma Cult Bologna “ho avuto mio figlio molto giovane e sono stata la prima tra tutte le mie amiche. Il mio corso pre-parto mi ha dato modo di confrontarmi, e altrimenti non ne avrei avuto modo, ha accompagnato le mie ultime settimane di gravidanza in modo molto piacevole.”
Secondo Francesca “anche una mamma che fa un altro figlio dopo svariati anni dalla precedente gravidanza, può trovare molto piacevole frequentare un corso pre-parto di nuovo, si accorgerà anche di nuove teorie e nuovi approcci che possono arricchire il suo bagaglio di conoscenze da mamma! Io stessa con la mia seconda figlia ho fatto un ripassino veloce con l'ostetrica!”
Oltre ai corsi pre-parto classici, formula che per qualche mamma può anche non essere adatta, ci sono tutti i corsi per la gravidanza come yoga, nuoto, acquagym, e molti altri, oltre a molti percorsi creativi e informativi quali l’accompagnamento alla lettura fin da piccolissimi – che inizia proprio con la mamma che legge finché il piccolo è ancora nel pancione – la musicoterapia in gravidanza, l’alfabetizzazione informatica per le mamme … in ogni città si troverà qualcosa che fa al caso nostro!
È molto importante che questa rete di confronto, incontro e protezione che c’è intorno alla mamma quando è incinta, non si dipani nel momento in cui nasce il bambino, perché ovviamente è lì che le criticità si fanno più evidenti, è naturale e la mamma – non ci stancheremo mai di ripeterlo – non deve essere lasciata sola.
“Credo molto nell’importanza di un momento di confronto e di dialogo che possa accompagnare tutte le mamme e i papà dopo l’arrivo del neonato” ci dice Francesca “prepararsi al momento del parto è importante, ma è fondamentale sapere anche come affrontare la nuova vita in tre, perché ci ritroviamo pieni di domande!”
Ci dà qualche spunto di riflessione la dott.ssa Giordano, medico che collabora con Baby Planner Italia.
“Si viene a creare un nuovo equilibrio familiare con la presenza del nuovo nato. Questo passaggio non è affatto scontato a livello psicologico ma a volte anche nell’organizzazione materiale della coppia. Il rapporto a tre per trovare un nuovo equilibrio, richiede un tempo indispensabile e necessario per conoscere e prendere confidenza nel rapporto con il proprio bambino e viceversa. Purtroppo genitori non si nasce ma lo si diventa attraverso questa affascinante e complessa esperienza che è la genitorialità. E’ importante che una volta raggiunto il nuovo equilibrio della famiglia la coppia ritrovi una sua intimità e complicità magari diversa dalla precedente ma fondamentale per il benessere psicologico di tutti i componenti familiari.”
I corsi post-parto e di accompagnamento alla genitorialità e gli spazi di incontro per le mamme si stanno diffondendo sempre di più, con iniziative varie e bellissime, dal corso più classico, in cui ci si incontra e ci si confronta con una chiacchierata insieme ad altre coppie di genitori, a tutte le belle iniziative quali acquaticità, corsi di musica, le iniziative delle biblioteche pubbliche, fitness per mamme con bambini piccoli (anche in cui ci si può portare dietro i bambini!), corsi di massaggio infantile, e molto altro ancora. Vi sproniamo quindi a fare una ricerca e a trovare l'iniziativa più adatta a voi.
Il nostro consiglio quindi è sempre il medesimo: pre e post parto, cercate una rete intorno a voi, anche solo un’attività o dei semplici momenti di condivisione e compagnia, a seconda di ciò che ritenete più adatto come mamme e come donne.
Faranno bene a voi, faranno bene al vostro bimbo, faranno bene alla vostra nuova famiglia!
A lunedì prossimo!
Il Team di Baby Planner Italia
credits Roberta Garofalo.
13 maggio Festa della Mamma: idee green per festeggiarlo insieme!
Premurose, dolci, protettive, a volte amiche altre maestre. Donne senza età, custodi meravigliose del futuro del mondo... Sono le mamme. Per festeggiarle, in Italia si è scelta la seconda domenica di maggio. Una giornata perfetta per creare un momento di complicità da trascorrere insieme a loro, per ringraziarle con un gesto semplice e spontaneo come solo un figlio sa fare.
Ci sono molti modi per festeggiare questa ricorrenza. Un semplice biglietto scritto col cuore, la lettura di una filastrocca, un bacio, una festa. Le idee che vi proponiamo hanno tutte un file rouge che le accomuna, sono green. Così a dirvi grazie non sarà solo vostra madre, ma anche Mamma Terra.
Se la giornata è bella, il sole splende e conoscete un parco o avete a portata di mano un bel giardino fiorito, perché non regalarle un RILASSANTE PIC NIC SUL PRATO. Naturalmente lei non dovrà fare niente, solo sedersi e gustare le prelibatezze bio che avrete preparato per l'occasione. Per un pic nic che si rispetti non possono mancare dei formaggi sfiziosi accompagnati da delle confetture biologiche Alce Nero. Come piatto forte, una buona pasta fredda di kamut con sugo alle verdure. E a degna conclusione del menu, una torta preparata con le vostre mani. Ottima quella semplice allo yogurt da farcire con della buona composta ai mirtilli.
Tra impegni familiari, casa e lavoro spesso le mamme non hanno tempo per sé stesse. Una giornata all'insegna della bellezza e della cura del corpo potrebbe essere un regalo molto apprezzato. La cosmetica fai-da-te è sicuramente un modo green e salutare per trascorrere qualche ora assieme. Proponetele una MASCHERA DI BELLEZZA FATTA IN CASA, non saprà resistervi.
Per prepararla vi servirà: un cucchiaino di zucchero, uno di miele (potete usare il Millefiori biologico Alce Nero) e mezzo cucchiaino di bicarbonato unito a qualche goccia di limone. Mescolate tutto assieme e stendetelo sul viso con cura, facendo attenzione agli occhi. Lasciatelo in posa per qualche minuto e risciacquate con acqua di rosa. A fine trattamento la pelle della vostra festeggiata sarà morbida e distesa grazie alle proprietà lenitive del prezioso nettare dorato.
Avete poco tempo a disposizione? Invitatela a BERE UN TEA!
Non dimenticatevi però di personalizzare le bustine. Al posto della solita targhetta, attaccate al filo della bustina di tea dei messaggi per la Festa della Mamma. Per attaccarli potrete usare una pinzatrice. Cuoricini rossi e margheritine saranno di sicuro effetto.
Se volete farle un regalo utile, che potrà avere sempre a portata di mano in cucina, quello che ci vuole è un LIBRO DELLE RICETTE CONFEZIONATO DA VOI... con sorpresa. Come fare: prendete due rettangoli di cartoncino, dei fogli bianchi, del feltro colorato, qualche decorazione da applicare sulla copertina, un nastro, forbici e una foratrice.
Incollate il feltro ai due cartoncini con della colla. Sovrapponete i due rettangoli di feltro in modo da poterli forare per la rilegatura. Applicate i due fori lungo il lato del libro su cui faranno perno i fogli. Fate in modo che questi combacino per tutti i fogli che andrete poi a inserire. Una volta composto il libro, fermate il tutto con il nastro colorato. Ora passate alle decorazioni. Con colla, forbici e creatività impreziosite la copertina. Il ricettario è pronto....ma è vuoto! Che ne dite di scrivere la prima ricetta e, a dono consegnato, proporre alla mamma di prepararla insieme a voi? Sarà un modo originale e divertente per trascorrere del tempo assieme.
E se la vostra mamma merita di essere festeggiata come si deve, ricordatevi che c'è una super mamma che potete festeggiare ogni giorno con piccoli gesti quotidiani, è Madre Terra. Dalla raccolta differenziata all'uso dell'energia in casa, dalla spesa alle pulizie domestiche, tutte le nostre scelte posso trasformarsi in regali per il Pianeta. Basta farle in modo sostenibile.
Auguri Mamme!
13 maggio, Festa della Mamma:“Ogni cosa in natura parla della madre” (K. Gibran)
Meno una settimana alla Festa della Mamma, che come ogni anno arriva la seconda domenica di maggio, con le rose, i primi caldi, le prime scarpine aperte, la voglia di mare, di verde, di estate.
La seconda domenica di maggio è un momento perfetto per la Festa della Mamma, perché il clima stesso sembra festeggiare – condizioni meteo permettendo, ma se non è bello adesso, fidatevi che bel tempo presto sarà - e infatti uno dei simboli della Festa sono proprio le rose, fiore simbolo di amore e ringraziamento per eccellenza.
La Festa della Mamma ha origini antichissime, i Greci e i Romani stessi dedicavano un giorno alle celebrazioni per la dea Madre, e si hanno dati certi anche su festeggiamenti nell’Inghilterra del 17esimo secolo: nel giorno chiamato “Mothering Sunday” tutti i ragazzi lontani per lavorare e per imparare mestieri tornavano a casa e si ricongiungevano alle famiglie.
La Festa come la conosciamo oggi è stata celebrata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1908 e istituita come festività nel 1914, grazie a un’attivista pacifista che desiderava che i festeggiamenti per la Mamma diventassero simbolo di pace universale, e da lì si è istituita come usanza in molti paesi del mondo.
In Italia la Festa della Mamma è presente nel calendario dal 1957, ed è bello festeggiarla anche legandola alla storia delle sue origini, che testimonia come la figura della madre sia stata universalmente rispettata, riconosciuta, celebrata.
Per voi, figli, bambini e papà che ci leggete, qualche semplicissima idea per festeggiare la vostra mamma e la mamma dei vostri bambini: approfittando della domenica, portatele la colazione a letto, o pensate voi al pranzo o alla cena, come se la vostra casa fosse un piccolo ristorante. La mamma sarà ospite, magari con una bella tavola apparecchiata e un segnaposto festoso. E mentre cucinate? Regalate alla mamma una o due orette per sé. Ricordatevi che è la sua festa e lei è la vostra ospite: sarà molto divertente, una specie di gioco in cui è coinvolta tutta la famiglia. La casa potrebbe diventare proprio un mini ristorante: un bel cartello con il nome del locale, e poi c’è chi fa il cuoco, chi il cameriere, chi sta in cassa, chi racconta il menù, chi prende le ordinazioni, e così via a seconda di quanti siete in famiglia!
Un’altra idea deliziosa è regalare alla mamma dei semi da piantare: fiori, piante aromatiche, verdura … e che sia biologico! E’ un regalo pieno di significato, perché celebra davvero il ruolo della mamma, che sa accudire, far crescere, far sbocciare.
E se vogliamo andare sullo specifico, vi suggeriamo anche una lista di libri green consigliati da GreenMe per Alce Nero: come vedete per la mamma c’è di tutto di più.
E a voi mamme, anzi a tutte noi mamme vogliamo dire: festeggiamoci e lasciamoci festeggiare. Festeggiamoci anche tra noi, festeggiamo le nostre mamme, festeggiamo le nostre amiche mamme. Non perdiamo l’opportunità di riflettere sulla grandezza di questo giorno a noi dedicato: non che serva una scritta sul calendario per riflettere sulla profondità del nostro ruolo, ma è bello che ci siano momenti istituiti per questo pensiero globale. Ed è bello che noi stesse a nostra volta rivolgiamo un pensiero ad altre mamme importanti nella nostra vita: la nostra mamma, prima di tutto.
L’amica che è diventata mamma da poco, quella che lo sta per diventare. L’amica con quattro figli, quella con uno solo, la collega che vi racconta le sue avventure in famiglia e le notti insonni. E così via.
Celebriamo, sorridiamo, ridiamo insieme, entusiasmiamoci, custodiamo questa potenzia e questa gioia creatrice che sboccia come le rose di maggio.
Buona Festa della Mamma a tutte!
Le mamme del Team di Baby Planner Italia
Rimettersi in forma dopo il parto? Piccoli passi e buona volontà!
Diciamoci la verità: rimettersi in forma dopo il parto non è per niente immediato. Innanzitutto il concetto di “rimettersi in forma” è molto soggettivo, e varia moltissimo a seconda di come è andata la gravidanza e di come si è svolto il parto in sé.
Da mamme a mamme cercheremo di darvi qualche consiglio e idea in linea generale, in modo che possiate spizzicare e cogliere ciò che più si adatta ai vostri pareri e alle vostre esigenze, partendo proprio dal momento della gravidanza in sé.
“ Durante la gravidanza è opportuno che la futura mamma stia molto attenta alla postura. Lo spostamento anteriore del baricentro corporeo, infatti, modifica sostanzialmente la postura della donna” ci dice il Dott. Dario Apuzzo, specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, “è quindi consigliabile tenersi in attività, con delle sane passeggiate, esercizi di stretching, esercizi in piscina, esercizi respiratori e posturali. Possono essere utili particolari cuscini che mettano in scarico completo il rachide lombare durante le ore notturne.”
Ora che andiamo incontro ai mesi più caldi, immaginiamo che le mamme che partoriranno tra giugno e settembre si troveranno ad affrontare problemi quali piedi e caviglie gonfie, e anche un grande affaticamento alle gambe. Silvia, che per Baby Planner si occupa di Mamma Cult a Bologna, ha partorito l’anno scorso a fine giugno, e ci racconta che «le ultime settimane era veramente caldissimo, il mio pancione era enorme e i miei piedi ne soffrivano molto. Al corso pre-parto mi hanno suggerito un trucchetto che si è rivelato un vero toccasana: sedetevi sul bordo della vasca e passatevi il doccino con il getto freddo sui piedi, sulle caviglie e sui polpacci, la pressione dell’acqua e la sensazione di freddo vi aiuteranno particolarmente e vi daranno sollievo!»
Per quanto possibile, sarebbe quindi importante arrivare al momento del parto senza particolari problemi pregressi, perché quando oltre che di noi stesse dobbiamo occuparci del nostro piccolo appena arrivato, tutto diventa più impegnativo. Tra i consigli del dott. Apuzzo c’è chiaramente una corretta alimentazione – il biologico in questo caso fa sicuramente al caso vostro e il movimento fisico, ottimo il nuoto, il corpo libero e lo yoga, ma seguite consigli di esperti se state allattando, non ogni tipo di movimento fisico è indicato durante l’allattamento.
Diciamoci di nuovo la verità: dove lo troviamo il tempo di fare del movimento fisico, specie nei primi due/tre mesi, tra poppate, pannolini, notti in bianco, magari pure le colichette, parenti che arrivano in visita da ogni parte del mondo e capelli ancora da lavare alle undici di sera?
Vogliamo tranquillizzarvi: c’è spazio per tutto, ma fate una cosa per volta. Se partorite in estate, passeggiate, passeggiate, passeggiate. Se è troppo caldo, passeggiate verso sera, voi scoperte e il piccolo coperto specialmente in testa. Se partorite in inverno, passeggiate nelle belle giornate – camminare è una delle attività fisiche sempre da privilegiare, è a impatto zero, costo zero, risultato dieci! – sfruttate la possibilità di fare le scale invece che prendere l’ascensore e non sottovalutate la possibilità di fare movimento in casa, se avete l’opportunità di farvi insegnare esercizi da svolgere correttamente. Sicuramente, ci vuole della buona volontà, per ottenere dei risultati senza pretendere l’impossibile, ma dandosi comunque da fare.
Ma soprattutto, prendetevi piccoli momenti per dedicarvi a voi stesse come donne, e anche in questo ci vuole buona volontà. Non conterà se allattate o no, se avete ancora dieci kg da smaltire o no, se avete trovato il tempo di farvi sistemare i capelli o se la frangia vi arriva sul naso, a seconda dei vostri gusti ritagliatevi dei piccoli momenti per ciò che vi fa stare bene. Stendetevi lo smalto sulle unghie. Sedetevi su una panchina al sole. Ascoltate una playlist con canzoni che vi fanno emozionare. Sfogliate una rivista, leggete un capitolo del vostro libro. Telefonate a un’amica, fate piccoli programmi quotidiani specie per sfruttare anche per voi stesse – se siete a casa dal lavoro – il periodo di congedo maternità. Il tempo è poco, e il segreto è riempire i quarti d’ora chiedendo collaborazione ai papà e al resto della famiglia, per comprendere che il primo passo per rimettersi in forma fisicamente è semplicemente coccolarsi, ricordandosi che non bisogna avere la pretesa di avere tutto né tutto subito, ma i piccoli passi premiano nel lungo periodo!
Vi aspettiamo lunedì prossimo!
Il Team di Baby Planner Italia
Baby and the City: decalogo di idee per passare il tempo in città con i bimbi
Qualche settimana fa ci raccontavamo come sia fondamentale il ruolo di noi genitori nel rendere più Baby Friendly le nostre città, e oggi vogliamo proporvi qualche idea per godervi la città dove abitate con i vostri bambini ora che andiamo incontro alla bella stagione.
1) Pensate ad attività non semplicemente “per” i bambini ma “insieme ai” bambini: qualcosa che piaccia anche a noi genitori, che non sia un’imposizione né per noi né per loro, in modo che possa essere davvero vissuto insieme. Questo è fondamentale, così noi adulti non diventiamo insofferenti … e sapete bene che i bambini lo percepiscono immediatamente!
2) Piccolissime regole per ideare una giornata ben riuscita: non prevedete spostamenti troppo lunghi senza pause, portatevi sempre dietro qualcosa da mangiare e fate soste per la merenda, magari mettete tutto il necessario in uno zainetto per i vostri bambini, e ognuno si porta il suo … darà proprio l’idea di “gita”. Se i vostri bimbi sono piccolissimi, ideate itinerari anche molto semplici che rientrino nei loro ritmi, in modo che si possano anche solo semplicemente godere un giretto nel passeggino mentre voi genitori vi godete la vostra giornata. (del girare con i passeggini e delle città baby friendly abbiamo parlato qui
3) Quando ideate l’itinerario, pensate a spostarvi con mezzi di trasporto diversi dai soliti. Per i piccoli l’idea di prendere l’autobus, il treno, una corriera, un trenino di raccordo, la metropolitana, la bicicletta, dà sicuramente un senso di avventura e di particolarità.
4) Puntate sulla curiosità: quando avete scelto cosa fare, parlatene prima con i vostri bimbi creando un po’ di suspense e aspettativa, trasmettendo loro che proprio lì, proprio nella loro città c’è qualcosa di speciale da fare, magari di nuovo, magari che non si sarebbero aspettati … e invece! Il modo in cui proponete qualcosa in questo caso è fondamentale, a loro darà il senso dell’avventura senza andare molto lontano dalla loro cameretta!
5) La formula pic-nic vince sempre, anche se è in un parco cittadino. Proprio “il vero pic-nic”: cibo fatto in casa magari insieme, oppure fate la spesa insieme ai bimbi facendo toccare loro la verdura, il pane, la frutta. Tovaglia per terra, occhiali da sole, thermos e il pranzo sarà un successo! Dai libri e dai cartoni i bambini già conoscono personaggi che fanno pic-nic: potreste ispirarvi a una delle storie da loro conosciute, “copiando” qualche elemento, per esempio la tovaglia a scacchi, o la fetta di torta con la ciliegina, o addirittura il menù!
6) Se optate per un museo o un luogo culturale legato alla storia della città e riuscite ad organizzarvi per tempo provate a cercare, magari in biblioteca, un libro che racconti ai bimbi la storia del luogo dove vivete in modo divertente … ce ne saranno sicuramente per tutte le età! Potete leggerlo o sfogliarlo nei giorni prima, permetterà a voi di fare un “ripassino” piacevole, e a loro di emozionarsi sfruttando l’emozionante senso di aspettativa.
7) Provate a impostare la giornata con una gara genitori/figli, per esempio una gara di foto. Se i bimbi sono abbastanza grandi per maneggiare una macchinetta fotografica compatta, sarà molto divertente cimentarsi nello scattare fotografie a tema, o lanciare sfide per esempio “chi fotografa prima qualcosa di … giallo!” “Chi fotografa prima … una rondine!” “Chi fa la foto più … luminosa!” e così via. Avrete anche un bel po’ di scatti da collezionare, magari in un album dove via via metterete foto dei giri fatti insieme.
8) Se i bambini vi raccontano entusiasti di un posto che hanno visto con la scuola, annotatevelo e tornateci. Questo alimenterà il loro entusiasmo, voi genitori potete farvi raccontare qualcosa sul campo (perché lo sappiamo che la risposta alla domanda “cosa avete fatto in gita con la classe?” è sempre “niente”!) e probabilmente scoprirete voi stessi qualcosa di nuovo.
9) Se è brutto tempo, ricordatevi delle biblioteche. Sono una risorsa incredibile, e non c’è città che non ne abbia almeno una dove sistemarsi qualche ora. Uscire di casa fa comunque bene, e incantarsi con un libro fa altrettanto bene. Inoltre ci sono sempre attività extra organizzate per i bambini, specie nei week end, molto spesso anche gratuitamente. Altre idee per affrontare il brutto tempo senza chiudersi in casa: ovviamente i musei, il planetario, una passeggiata se la città è fornita di portici (così insegniamo ai bimbi che pioggia non vuol dire automaticamente soffocare in mezzo al traffico).
10) Fate mente locale, consultate guide, cercate in rete: c’è sicuramente qualcosa della vostra città che non conoscete, un luogo inaspettato, un giretto insolito, un’opportunità da non perdere proprio quel week end. I bambini poi si entusiasmano di più a seconda di come l’attività gli viene proposta: entusiasmatevi voi, e farete capire a loro che il luogo in cui abitate è speciale, che abbia tanto o poco da offrire, sicuramente ha qualcosa, e con quel qualcosa … entusiasmatevi!
E se avete altre idee vincenti, raccontatecele!
Il Team di Mamma Cult by Baby Planner Italia
Portare i bimbi con la fascia: consigli per questa scelta speciale
Paola, mamma che supporta le attività di Baby Planner Italia, ci racconta la sua esperienza di mamma che ha provato a “portare” i suoi figli con la fascia. Un racconto dolcissimo e consigli utili per orientarsi tra le diverse tipologie di fasce, per trovare la più adatta a voi e al vostro bimbo.
Non conoscevo le fasce. Non avrei mai pensato di comprarne con entusiasmo più di una. E invece, quando sono diventata mamma, l'ho comperata.
Me l'ha consigliata una mia amica. Abbiamo partorito a due giorni di distanza. Ricordo ancora quando sono entrata in sala parto mentre c'era lei, e io, in braccio, avevo il mio cucciolo di due giorni.
Ricordi.. passeggiate insieme...confronti...chiacchiere..ascelle sudate d'agosto mentre i nostri fagottini urlanti comunicavano a modo loro... e consigli. "A me l'hanno regalata, guarda eh.." Srotola sta pezza, sì, una pezza lunghissima, e se la lega attorno.. pazzesco! Appena messo dentro la fascia il bambino smetteva di urlare.
Il pomeriggio stesso sono andata ad acquistare la mia prima fascia. Amore. Amore a prima vista.
Per capire il profondo significato di questa esperienza, bisogna provarla. Anche perché oltre al concetto di contatto, legame, raccoglimento e contenimento che la fascia porta con sé, non è da sottovalutare l’aspetto della comodità. La mamma può camminare, muoversi, fare un po’ di attività fisica senza l’ingombro del passeggino, e anche prendere i mezzi pubblici è più agevole con il bimbo raccolto nella fascia. E se poi oltre al neonato avete altri figli, magari piccoli, sicuramente troverete molto comodo potervi occupare di entrambi, muovervi con loro sia in casa che fuori, magari uno in fascia e uno per mano.
Paola, qualche consiglio per gli acquisti: come ci orientiamo tra la scelta dei diversi tipi di fascia?
Il mondo delle fasce è vastissimo. Ce ne sono di tanti tipi e qualità.
Iniziai con la fascia lunga ed elastica. E sono approdata alla Mei Tai passando per la tubolare. Mi resta da provare la mitica, unica, fascia rigida lunga.
Qui in Italia Il "portare i piccoli" non è ancora molto conosciuto, ma si inizia a sentire parlare di "Canguro-terapia". Io posso dirvi che con entrambi i miei figli la fascia mi ha salvato in più di un'occasione, e ha risolto più di una colichetta...
Sono stati svolti molti studi sull'effetto benefico del contatto mamma-bimbo, ma anche papà-bimbo.
A me, ai miei figli, e anche a mio marito, la fascia piace! Quando esco con la bimba indosso alcuni mi guardano straniti, altri incuriositi, altri con occhi dolci...
Vi state chiedendo quale comprare?? La mia risposta non può essere univoca!!!
Premetto che non sono un'esperta del settore, ma sono solo una mamma a cui piace "portare", a cui piace abbracciare i propri figli, più che portarli in braccio.
Quando un'amica mi pone la fatidica domanda: "Quale compro??", d'istinto rispondo "Tutte!"
Ok, dai, esagero?? No, perché in realtà, secondo me, ogni età ha la sua fascia adatta. L'ideale sarebbe provarle..
Ma io che le ho provate tutte mi permetto di scrivere:
- fascia lunga ed elastica per i neonati e per i primi tre mesi: permette varie posizioni, tutte adatte ai piccolini appena nati.
- fascia rigida dal terzo mese in poi o Mei tai
- dal quarto mese è possibile usare la Tubolare o Pouch Sling
Esiste anche la fascia ad anelli (la cosiddetta Ring Sling), ma..accidenti..mi manca anche questa!!
Portare il proprio piccolo a contatto con il cuore, pelle a pelle, vederlo appoggiarsi per addormentarsi o anche solo per ascoltarti.
Inoltre, le fasce possono essere moooolto chiccose, mooolto eleganti. Pensate che la Mei Tai è nata in Cina ed era ricamata con fili di seta!
Un grazie speciale a Paola, vi aspettiamo lunedì prossimo!
Il team di Baby Planner Italia
Idee eco-sostenibili dalla gravidanza alla vita di famiglia
Da piccolo chi non ha mai sognato di andare a vivere su un albero in una casetta di legno, facendo fagotto dello stretto necessario? Fantasticherie da bambini, certo, eppure c'è chi ha realizzato questo sogno infantile rendendo la propria vita sostenibile e "verde" al cento per cento. Un piccolo gruppo di persone, con tanto di bambini al seguito, nel 2002 ha dato vita al primo "villaggio arboricolo" d'Italia in Piemonte. Le famiglie vivono in piccole costruzioni realizzate con che sono state materiali naturali e riciclati, abbarbicate su castagni di 6/7 metri d'altezza. Senza arrivare a soluzioni tanto rigorose, per essere genitori eco-sostenibili basta seguire alcune semplici regole e conoscere gli impatti delle nostre scelte di consumo sull'ambiente.
Se siete alla ricerca di qualche suggerimento su come riuscire a ridurre sprechi e inquinamento nelle scelte di vita quotidiane della famiglia, per iniziare vi basti sapere che le tre regole fondamentali sono: riduci, riadatta e ricicla.
La formula è davvero semplice e sperimentare vi darà tantissime soddisfazioni.
Alcuni consigli dall'esperta di Sostenibilità Ing. Angela Maria Racca, a cui Baby Planner Italia si è rivolto per avere qualche parere in merito.
● La pancia cresce, cosa mi metto?
- La prima regola da tener a mente è non darsi a spese folli, siete voi il cambiamento più bello e le parole chiave sono "ri-adattare" e "re-inventare"... due termini che vi torneranno utili anche più avanti, quando avrete da gestire le faccende domestiche e il bebè!
- Fino al 4° mese non rinunciate ai vostri abiti normali (pantaloni a parte, se inizia a crescervi il pancino un po’ prima)
- Leggins, leggins, leggins: con una maxi-maglia sono perfetti! Se volete rendere l'abbigliamento più originale e sofisticato, osate con gli accessori: collane etniche, sciarpe colorate, pizzi...siate pienamente donne!
- Se a lavoro vi è richiesto un abbigliamento formale, non deprimetevi guardando l'armadio e le camicie inamidate. La soluzione è semplice e alla portata di tutte: il tailleur è adattabile! Potete acquistare un pantalone nero e adattarlo con camicie, bluse di tessuto morbido drappeggiate sulla pancia.
- Vestiti stile impero, rotti sotto il seno, vezzosi e versatili
● Il corredino
- Utilizzate tutto ciò che vi possono prestare amici e parenti. Nella maggior parte dei casi si tratta di oggetti quasi nuovi. (vi ricordiamo che ci sono anche moltissimi negozi che vendono vestiti e oggetti usati per bambini in ottimo stato).
- Se acquistate pezzi nuovi, mi raccomando che siano in cotone organico.
● Alimentazione eco-sostenibile in gravidanza e non solo
- Bevete acqua del rubinetto filtrata: eviterete lo spreco dei materiali d'imballaggio e la fatica del trasporto!
- Privilegiate un'alimentazione biologica, vi darà tanta soddisfazione, e una corretta dieta migliorerà la qualità del latte se allattate.
● Volete organizzare una festa di battesimo o di compleanno green?
- Piatti e bicchieri biodegradabili e tovaglioli di carta ecologica oppure stoviglie di porcellana/vetro/ceramica per gli invitati adulti
- I regali: evitate i doppioni facendo una lista o, se preferite, segnalate un'iniziativa benefica che avete deciso di finanziare. Tra i giochi preferite quelli senza pile e quelli educativi, ci sono negozi specializzati che hanno delle vere e proprie meraviglie!
● Come animare la festa?
- Una festa all'aria aperta è già vincente (se la stagione lo consente)
- Organizzate dei giochi creativi di squadra, vi stupirete di quanto coinvolgano i bambini: tiro alla fune, ruba bandiera, pittura su tele riciclate... la fantasia è l'invitata che non deve mancare mai!
- Se festeggiate durante il fine settimana, coinvolgete i genitori in qualche gara insieme ai propri figli
● Igiene quotidiana
- Fate docce veloci, per i bimbi usate un solo prodotto ipoallergenico, non serve di più, e addolcite 'acqua del bagnetto con l'amido di mais da banco. Per i massaggi usate l'olio di mandorle, profumatissimo; per la protezione dagli arrossamenti la classica crema all'ossido di zinco. Evitate in ogni modo lavaggi in lavatrice ad alte temperature e con additivi chimici.
● Tempo libero
- Preferite le passeggiate al giro in auto, fa bene alla vostra salute, rinforza lo spirito e fa bene alla nanna dei piccoli. Per le uscite potete sperimentare al posto del marsupio una fascia in cotone organico.
Il team di Baby Planner Italia
Pasqua 2012. Come festeggiarla in modo green.
Due ricette semplici e genuine, una tavola decorata con dei simpatici segnaposto a tema, e un modo ecologico e fai-da-te per colorare le uova. Sono queste le idee pratiche e veloci che vi proponiamo per celebrare la Pasqua in modo ecologico e bio.
Colorare le uova con soluzioni naturali e fai-da-te è il modo migliore per coinvolgere i più piccoli senza rischi per la salute. Non utilizzare sostanze chimiche è semplice. Vi serviranno degli ortaggi e dei semi dal colore intenso come: cavolo rosso, spinaci, cipolle bionde, uva e caffè. Ad ogni vegetale il suo colore, che, in ordine di apparizione sarà: rosso, verde, giallo, viola e marrone.
In un pentolino fate bollire dell’acqua con il vegetale scelto. Non appena l’acqua si sarà colorata immergete le uova e tenetele in ammollo per almeno mezz’ora. Toglietele e fatele asciugare su un foglio di carta. Ricordatevi che più le uova stanno immerse nel colore e più intenso sarà il risultato.
Dopo aver colorato le vostre uova, potete passare alla realizzazione dell’albero pasquale. Vi basterà un ramo, possibilmente ricco di rametti e intrecci vari, dei nastri colorati, fili e decorazioni. L’albero di Pasqua è bello se colorato e guarnito con fiorellini finti, magari creati da voi con del feltro, ago e filo. Potete addobbarlo con le uova che avrete precedentemente dipinto e qualche fiocchetto di stoffa.
Per la tavola, invece, create dei simpatici segnaposto fai-da-te. Con un po’ di fantasia potreste fare dei coniglietti riciclati. Per ogni invitato mettete da parte un cilindro in cartone di un rotolo di carta igienica ormai esaurito e coloratelo di bianco. Prendete delle forbici e ritagliate le orecchie del coniglio da un cartoncino. Incollatele al cilindro e passate a creare occhi, denti e tutto quello che vi viene in mente. Con un batuffolo di cotone potrete fare una simpatica codina. A questo punto, alla base del simpatico bunny, potete attaccare il bigliettino con il nome dell’ospite. A fine pranzo, chi vorrà potrà portarlo a casa e usarlo come portapenne.

Per il menu scegliete piatti biologici e preferite frutta e verdura a Km zero.
BIO-TORTA SALATA DI grano Khorasan KAMUT ALLE ERBETTE
Ottima anche per il giorno di Pasquetta, la torta salata di grano Khorasan KAMUT alle erbette. In questo periodo come guarnizione sono perfetti gli agretti, detti anche barba dei frati, ricchi di sali minerali e proprietà depurative.
Preparate la pasta sfoglia con 280gr di farina di grano Khorasan KAMUT Alce Nero, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva italiano Alce Nero e acqua quanto basta. Una volta pronta la pasta dividetela a metà e stendetela in modo da ottenere due basi di pasta. Con una rivestite lo stampo della torta salata.
Per il ripieno, fate bollire gli agretti, scolateli e ripassateli in padella con olio, aglio e peperoncino. Stendeteli sulla sfoglia e aggiungete due uova biologiche sbattute, per i non vegetariani dei bocconcini di salsiccia cotta in padella, e delle fettine di formaggio non troppo stagionato. Coprite il ripieno con l’altra sfoglia, fate aderire i bordi aiutandovi con dell’acqua e bucherellate la copertura con una forchetta.
Infornate a temperatura media per circa 20 minuti e portate in tavola.
PASTA DI FARRO AL FORNO VEGETARIANA
Come primo ricco e sempre gradito, vi suggeriamo la classica pasta al forno. La ricetta vegetariana è sicuramente un incentivo alla sostenibilità, quindi al posto del solito ragù, potete preparare un sugo di verdure biologiche a vostra scelta e un sugo di pomodoro con verdure bio Alce Nero.
Ripassate le verdure in padella con un po’ di vino rosso biologico e aggiungete il sugo di pomodoro. Fate cuocere a fuoco lento per circa mezz’ora. Nel frattempo preparate la besciamella con mezzo litro di latte fresco, farina di grano tenero Alce Nero quanto basta, 50gr di burro e noce moscata. Fate sciogliere il burro, aggiungete la farina e una volta ottenuta una crema densa e omogenea aggiungete il latte. Continuate a mescolare finché non si addensa e aggiungete la noce moscata.
Cuocete la pasta mantenendola molto al dente. Potete provare le penne rigate di farro Alce Nero gustose e diverse dal solito. Una volta scolata, mettetela in una pirofila con il sugo. Cospargetela di besciamella e, come tocco finale, aggiungete del formaggio grattugiato. Infornate a 200° per il tempo necessario a far dorare il formaggio. Portate in tavola la pasta ancora fumante.
E per l’uovo di Pasqua, grande o piccolo che sia, sceglietelo biologico!
Una città più baby friendly comincia proprio dalle mamme
Oggi è la Giornata Mondiale della Lentezza e di come vogliamo celebrarla noi mamme ne abbiamo parlato la settimana scorsa
Oggi vogliamo raccontarvi cosa secondo noi vuol dire Vivere con Lentezza nella vita quotidiana e nello specifico nella vita di città insieme ai bambini. Perché, parliamoci chiaro, tra le cose più difficili che si fanno con i piccoli – specie quando sono ancora molto piccoli – c’è lo spostarsi. Passeggini, pannolini, borse e borsine, sali in macchina, scendi dalla macchina, sali sull’autobus, scendi dall’autobus, lasciamo perdere l’autobus perché c’è troppa gente, chiudi il passeggino, sali le scale, scendi le scale, oh no, ci serve un bagno, un fasciatoio, un lavandino, ora!
Momenti di lentezza - per rimanere in tema con la Giornata Mondiale - questi certo non sono.
Ultimamente si parla molto di come rendere le città italiane, specie quelle più grandi, più “baby friendly”: avere mezzi di trasporto sui quali sia possibile viaggiare con i passeggini, strutture igieniche a portata di mano con fasciatoii e sanitari per bambini, nursery per sedersi e allattare e per preparare la pappa, spazi gioco nei ristoranti e assenza di barriere architettoniche in tutti i principali luoghi di attrazione turistica e culturale, almeno nel centro città.
Organizzando i percorsi di Mamma Cult , le prime visite guidate per future e neo mamme create da Baby Planner Italia, abbiamo avuto modo di confrontarci con questo tema che - essendo noi mamme che organizzano percorsi culturali per altre mamme - ci tocca in primissima persona, perché sappiamo bene quali sono i limiti oggettivi che nelle nostre città ci infastidiscono.
Una mamma, specie se il bambino è piccolo e comunque in età da passeggino, ha bisogno principalmente di tre cose: assenza di barriere architettoniche consistenti (anche nei mezzi pubblici), servizi igienici a portata di mano con fasciatoio, spazi per dar da mangiare al bambino, che sia un luogo dove scaldare il latte o una poltroncina per allattare con calma.
A tutto questo si aggiunge una questione di mentalità, che forse è lo scoglio più complicato da superare. La mentalità “degli altri”, certo, di chi magari può farti passare davanti in fila, può aiutarti a caricare il passeggino, può cedere il posto o non brontolare, ma la mentalità di noi mamme in prima persona.
Vogliamo una città in cui muoversi con i bambini sia possibile? Iniziamo a muoverci con i bambini e a far vedere che le esigenze ci sono. Saliamo sugli autobus proprio perché è scomodo farlo, entriamo nei ristoranti chiedendo subito se il bagno è provvisto di fasciatoio, telefoniamo nei musei, nelle biblioteche, nei luoghi dove vogliamo andare e chiediamo se sono attrezzati a ricevere un pubblico armato di passeggini e bambini piccoli. Iniziamo a portare esempi concreti di luoghi dove il baby friendly funziona, perché ce ne sono. Non decidiamo di “non fare” perché là fuori qualcuno non ha pensato alle nostre esigenze, iniziamo a impegnarci per scoprire chi invece ci sta pensando e portiamolo come esempio.
Su internet si possono trovare molti spunti interessanti: i siti che mappano luoghi e propongono itinerari baby friendly ci sono, e sono pure belli e divertenti da consultare.
Un esempio per le Mamme di Bologna: a Bologna il comune stesso ha in cantiere un progetto – che ha già visto la luce ma che deve essere ridefinito – che si chiama BimBO Point, una mappatura di tutte le nursery presenti nel centro di Bologna, luoghi per allattare, lavare i bimbi e cambiarli.
Ma soprattutto, cerchiamo di essere baby friendly noi per primi, nei limiti ognuno delle sue possibilità. Proviamo ad utilizzare la fascia o il marsupio quando il passeggino è scomodo, e sfruttiamolo invece nelle giornate di sole per uscire e camminare. Non facciamoci problemi nel selezionare luoghi baby friendly come meta per visite, gite, pranzi e cene quando possibile, e consigliamoli ad altre famiglie, passiamo parola. Per esempio si dice che Torino sia la città più baby friendly d’Italia, noi per prime ci riproponiamo di andare a farci un giro con famiglie al seguito.
Per esempio, tutti i musei e le biblioteche che trovate nel programma di Mamma Cult sono baby friendly, e potete sfruttarle come idee.
Essere baby friendly vuol dire anche ricordarci di quando il pancione ce l’avevamo noi e far passare una mamma incinta avanti in fila, cedere il posto a chi ha un bambino sul bus, fermarci alle strisce pedonali se vediamo un passeggino in attesa, essere baby friendly vuol dire innanzitutto uscire con i bambini, portarli in giro a scoprire innanzitutto le città dove vivono, adeguandosi a quello che c’è anche se non funziona alla perfezione, sfruttando ciò che già è presente per migliorare le cose, facendo presente cosa non funziona prima di lamentarsi.
Essere baby friendly è un po’ uno stile di vita, e nella Giornata Mondiale della Lentezza ci pare bello farlo presente: insegnare ai bambini a muoversi negli spazi cittadini conosciuti significa insegnare a goderseli fin da piccoli, e godersi il luogo in cui viviamo è uno dei primi passi per assaporare la quotidianità con piacere.
Il team di Mamma Cult by Baby Planner Italia
Mamme con lentezza!
Vivere con lentezza è un'arte da imparare: ci siamo inventate un modo per farlo, e si chiama #mammeconlentezza
Da sei anni si celebra la Giornata Mondiale della Lentezza: un'idea semplicissima, e a nostro parere geniale.
Siamo in un un momento storico in cui la lentezza - nel fare, nel pensare, nell'agire, nel rispondere, nell'aspettare, nel pazientare - è tutt'altro che scontata. Abbiamo tutto subito. Risposte in tempo reale, tweet in tempo reale, risultati in tempo reale, videochiamate, videomessaggi, videocommenti, videoconferenze, possiamo prenotare un volo per l'Australia mentre chattiamo con la nostra zia canadese e giochiamo a ping pong con un'applicazione in 3d.
E tutta questa frenesia si può di certo chiamare progresso, e noi non ci lamentiamo, ma non dobbiamo dimenticarci che c'è un'alternativa, che ci permette di vivere nella frenesia e nelle mille possibilità che offre senza però rinunciare a Vivere con Lentezza, approfittando della Sesta Giornata mondiale dedicatale, che quest'anno cade lunedì 26 marzo.
Non a caso gli ideatori hanno scelto un lunedì – il giorno più antipatico della settimana – non a caso noi mamme sappiamo bene che il lunedì è il giorno più complicato anche in famiglia, non a caso noi vi scriviamo qui di lunedì, non a caso la vita di una mamma è tutt'altro che lenta.
Anzi. È un turbinio di emozioni prima di tutto, e poi di impegni, di programmi da fare e disfare, di imprevisti, di scadenze da annotare, di giorni da ricordare, di elenchi da fare. La vita da mamma è la frenesia che spesso diventa arte, e che per quanto meravigliosamente complicata non sempre lascia spazio a tempo in cui la mamma si dedica a sé stessa, e non solo come mamma, ma come donna, moglie, compagna, amica.
Per questo, anche a noi del team di Baby Planner Italia è venuta un'idea, che è stata inserita nel programma della Sesta Giornata Mondiale della Lentezza, un'idea dedicata alle mamme (ma non solo!): #mammeconlentezza.
Cos'è #mammeconlentezza? Il 26 marzo invitiamo le mamme che vogliono aderire all’iniziativa a prendersi un piccolo Attimo di Lentezza Improvvisato o Programmato, da ritagliarsi durante la giornata, e a raccontarcelo per poterlo condividere con tante altre mamme e persone interessate, in modo da testimoniare il proprio Attimo di Lentezza e chissà, magari suggerirlo a qualcun altro che è in ascolto. Come fare? Lo scoprite clikkando qui, è un'idea semplicissima e l'iniziativa si svolgerà interamente sul web, e ha il semplice scopo di aiutarci a condividere piccoli momenti in cui godersi la vita, perchè l'idea che viene a te oggi può essere di ispirazione per un'altra persona domani. (qui il programma completo dell'iniziativa).
L'idea ci è venuta perchè la nostra vita proprio lenta non è, quindi abbiamo noi per prima necessità di imparare a Vivere con Lentezza. O almeno abbiamo bisogno di provarci, di ricordarci che è possibile.
Francesca, fondatrice di Baby Planner Italia, due figlie piccole e un lavoro di frenesia e creatività a tempo pieno, sostiene che le serve «uno stimolo a cercare di godere fino in fondo alcuni momenti della giornata, come fare colazione con calma e rilassatezza, a ricordarsi di rallentare ogni tanto ad osservare i nostri bambini, a dare valore ai piccoli momenti dell'essere come osservare la luce che entra dalla finestra o massaggiarsi durante un bel bagno caldo. Possibile? Spesso no, per mancanza di tempo per gestire le mille cose tra famiglia, lavoro e amici....ma l'importante è provarci!».
Silvia, responsabile per dei percorsi di Mamma Cult a Bologna, un bimbo di otto mesi che non sta mai fermo, corre tra ufficio e nasini che gocciolano e di momenti di lentezza ne ha un bisogno assoluto. «Nella mia vita ho fatto tutto alla velocità della luce. A 26 anni ero già laureata, con tre anni di lavoro alle spalle, un bambino piccolo, una casa da mandare avanti, imprevisti in continuazione e mille impegni che ho la pretesa di incastrare come se giocassi a Tetris anche mentre dormo. Bellissimo, ma ho bisogno di rallentare, proprio perché voglio continuare a fare tutto ma voglio godermi il tempo che passa, voglio viverlo nel presente».
Ines lavora come addetta stampa, è un'esperta di comunicazione che a forza di andar di corsa ha imparato a battere sulla tastiera senza guardarsi mai le dita. Non è una mamma e si è ritrovata in #mammeconlentezza per sfida, «proviamo a vedere se riusciamo a prendercela con calma, almeno una volta! Ho sempre guardato con un po' di timore al mondo delle mamme, vedendole quasi come figure mitologiche sempre piene di risorse nonostante la mole di impegni. Pensavo che si trattasse di un universo che non mi sarebbe appartenuto per lungo tempo, finché una cara amica non mi ha reso zia...e allora, tolti i tacchi, mi sono ritrovata a giocare su un tappeto tra peluches e sonagli».
Ecco qua perché crediamo tanto in #mammeconlentezza, perché è un semplice pretesto per fare qualcosa che una volta imparato, può diventare una costante nello stile di vita di ognuno di noi.
E in un mondo vissuto più lentamente si nota di più la luce, quindi di più i colori. Si sente meglio il sapore del cibo, si mangia con più gusto, magari si dedica tempo a cucinare. Ci si siede con un cappuccino in mano e si ascolta chi abbiamo di fronte, si ha tempo per pensare a cosa ci si è detti, ci si può dedicare di più a chi amiamo.
Segnatevelo in agenda: il 26 marzo, Giornata Mondiale della Lentezza.
Ci troveremo qui su Fatti di Bio, ovviamente con un post pieno di relax!
Il Team di Baby Planner Italia
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