Arriva la primavera: genitori e bambini, usciamo e muoviamoci!
E' assolutamente risaputo che un'assidua attivita' sportiva e il movimento fisico fa bessimo ad adulti e bambini.
Non cedere ad una vita sedentaria e trovare sempre occasioni per muoversi e' buon obiettivo per tutta la famiglia.
Perche' allora non farlo insieme?
Ora che la primavera e' arrivata, il caldo avanza e le giornate si allungano la voglia di stare all'aria aperta aumenta. Possiamo cogliere questo periodo per passare del tempo con i nostri bambini nel week end e dopo la scuola in modo alternativo.
Invece di portarli al parco e farli giocare con i soliti giochini, muniamoci di scarpe comode, palloni, hula-hop, palle saltellanti, corde, pattini, biciclette e monopattini. Magari portiamo una cosa alla volta, altrimenti rischiamo di sovraccaricarci e di usare poco e nulla.
Stimoliamo i bambini a giocare, ma nello stesso tempo a divertirsi facendo movimento fisico. Non fa niente se si sporcano o si rotolano per terra, un bel bagnetto risolve tutto.
E per chi ha bimbi piccolissimi? Non perdiamo occasione di fare lunghe passeggiate in passeggino o in fascia. Ci sono associazioni che organizzano corsi di questo tipo, proprio per le neo-mamme.
Ma sicuramente si puo' anche andare a fare una passeggiata in bici in compagnia del papa'. In molti parchi si possono anche noleggiare bici dotati di seggiolini per bambini omologati, e una bicicletta è sempre e comunque un buon investimento per la famiglia. Ricordiamoci inoltre che muoversi durante le ore pomeridiane aiuta ad arrivare a sera più stanchi ma più rilassati: dopo un bagno rigenerante e una cena sana, andare a dormire sarà ancora più facile.
Insomma usciamo e muoviamoci, abitueremo anche i nostri figli ad una vita in movimento e sicuramente sana!
Francesca Camerota, Baby Planner Italia
Festa della mamma: i regali green per tutte le mamme
La festa della mamma è ormai alle porte. A tutte le mamme farà sicuramente piacere ricevere un piccolo pensiero da parte dei propri figli e delle proprie figlie, in modo che questa giornata possa essere resa davvero speciale. Nella vita non bisognerebbe mai rinunciare ad un'occasione per festeggiare, non per i risvolti materiali degli avvenimenti, ma per l'occasione di trascorrere del tempo accanto ai propri cari.
I regali stessi non dovrebbero essere semplici oggetti fini a se stessi, ma doni offerti con il cuore e simbolo del proprio affetto. Per chi si trova a dedicare il proprio pensiero ad una mamma particolarmente attenta all'ambiente, o per chi non vuole rinunciare ad essere green anche nelle occasioni speciali, esistono numerose possibilità verso le quali orientarsi.
Alle mamme che amano in modo particolare la natura, potrebbe fare piacere ricevere un vaso di fiori biologici, delle piantine di erbe aromatiche biologiche da coltivare nell'orto, oppure gli attrezzi e gli utensili necessari per la cura del giardino e delle piante, oltre ad alcuni vasi in cui sistemare nuove piante o nuovi fiori per abbellire il balcone o il terrazzo. Anche dei semplici semi, di cui effettuare la semina insieme, con un gesto simbolico, potrebbero rappresentare un regalo molto apprezzato.
Per le mamme che amano la buona cucina, ma che hanno scelto di preferire alimenti davvero genuini, è possibile preparare un cestino ricco di prodotti prelibati provenienti dall'agricoltura biologica. Tra le leccornie con cui riempire il cestino da regalare, a seconda dei gusti della destinataria, vi potranno essere dei barattoli di marmellata di differenti gusti, dei vasetti di miele italiano oppure proveniente dal commercio equo e solidale, dello zucchero di canna da utilizzare per la preparazione di ottime torte, senza dimenticare altre prelibatezze, come le caramelle biologiche o il cioccolato fairtrade.
Altrimenti, per i figli e le figlie già esperti nella preparazione di biscotti o di altri dolci, sarà possibile acquistare degli ingredienti biologici di base, come farina, zucchero, cacao, marmellate e frutta, per la preparazione di una gustosa crostata di stagione o di un'ottima torta con cui stupire la mamma per l'occasione. Per ottenere un effetto ancora più sorprendente, potreste pensare di preparare i vostri dolci per tempo, in modo da poterli offrire alla mamma per la colazione nel suo giorno di festa.
Dalle mamme che tengono alla propria bellezza e che si curano in maniera naturale, potrebbe essere molto apprezzata la possibilità di ricevere dei doni in tema, come creme bio-ecologiche per il viso e per il corpo, detergenti e profumi naturali, che possano aiutarle a sentirsi ancora più belle nel pieno rispetto della natura e dell'ambiente. Oltre a non contribuire all'inquinamento, i cosmetici naturali sono estremamente efficaci e sempre formulati per proteggere la pelle.
Per concludere, ecco alcune idee regalo dedicate ai bambini più piccoli che potranno cimentarsi nella preparazione di doni fai-da-te per la loro mamma. Con un semplice cartoncino su cui realizzare a mano un bel disegno si potrà ottenere un fantastico biglietto d'auguri. Del cartoncino robusto potrà essere utilizzato per la creazione di una cornice in cui inserire una fotografia della mamma, dei bambini o di tutta la famiglia.
Con la carta velina è possibile dare forma a rose o ad altri fiori decorativi, che potranno essere sistemati in un vasetto e che presentano il vantaggio di non sfiorire mai. I più abili potranno realizzare dei bracciali all'uncinetto, delle candele che vedano come propria base dei bicchieri o dei barattoli di vetro, oppure delle tazzine da tè, o ancora, dei cuscinetti di tela da riempire con semi di lino o noccioli di ciliegio e da riscaldare o raffreddare per impiegarli in sostituzione della borsa per il ghiaccio e per l'acqua calda.
Greenme
Cose che non avrei mai creduto di saper fare prima di diventare una mamma!
Ogni mamma è un mondo a sè.
Ne troverete di simili, di diversissime, di complementari, di quasi identiche, di diametralmente opposte: ma mai due uguali.
Imparare a rispettare la propria individualità come mamma significa rispettare anche quella della mamma accanto a te, e comprendere che ognuna di noi, ha un viaggio dentro il proprio mondo da compiere.
E prima di tutto questo? Chi c'era prima del pancione?
Alcune volte, sembra quasi di non ricordarlo: un pò perchè passa il tempo, un pò perchè una donna che diventa mamma cambia tanto e tanto in fretta.
Ma la pasta di cui siamo fatte, è sempre quella. Possiamo fare uno o dieci figli, ma la materia di sogni, di gusti, di pensieri e di volontà, siamo sempre noi.
Io per esempio, prima di diventare mamma non avrei creduto di sapermi inventare così tante canzoni in rima e così diverse, e impararle quasi a memoria.
Diventare mamma è un pò come rimettersi a imparare le tabelline, ma senza logica, ci vuole solo fantasia.
Non avrei creduto che in casa mia ci fosse così tanto spazio. O così poco, visto quanto in fretta si riempie.
Non avrei creduto che un bambino così piccolo ti sapesse guardare con un tale sguardo da scioglierti l'anima in mille stelle lucenti. Ne avevo sentito parlare, ma il primo sguardo me lo ricorderò per sempre.
Non avrei creduto a quanto in fretta può cambiare il corpo, di una mamma e di un bambino dentro di lei.
Non avrei creduto di avere così tanta pazienza. O così poca.
Non avrei creduto a quanto si diventa poi indulgenti con i propri genitori, e capisci che laddove c'era un enorme punto interrogativo, era tutto pieno dell'amore più immenso.
Non avrei creduto che ogni oggetto potesse diventare un gioco. Ho visto un filo minuscolo trovato per terra diventare la porta di un mondo incantato.
Non avrei creduto di essere un brava cuoca, e di imparare io stessa a mangiare cose sempre diverse per insegnare a mio figlio a mangiare di tutto.
Non avrei creduto a quante cose possano succedere dalle 6 alle 8 di mattina, e per di più nel week end: molto spesso accade di cucinare, disegnare bambini fiori animali treni, fare lavatrici e stendere lavatrici, rispondere a email, riordinare scarpe e vestiti, aggiustare la lavastoviglie (di nuovo) rotta.
Non avrei creduto a questo e a molto altro, potrebbe dirmi la ragazza che ero. Ma credevo a tante cose a cui credo ancora, e diventare mamma mi ha aiutato ad "accendere la luce".
Forse, più che a tutto, non avrei creduto alla storia della mia vita, se me la avessero raccontata a 19 anni mentre salivo sul treno per andare all'università: "avrei detto...ah davvero?! Ma noooooooooooooooooooooo! Scusa vado che sono in ritardo!"
E allora penso a tutte le mamme, tutte le mamme che incontro, che incontrerò, che ci leggono e che ci ascoltano: tante cose a cui non avremmo creduto, io credo siano diventate esattamente ciò in cui crediamo ogni giorno, con tutto l'amore del mondo, e questo ci insegna che tutto è da scoprire, tutto è da inventare, e la cosa più importante a cui dobbiamo credere, senza riserve, è in noi stesse e nella nostra capacità di essere genitori.
Silvia, Mamma Cult a Bologna
Bimbi e tecnologia creativa: come?
Abbiamo a disposizione il mondo tra le dita, tutti i giorni, dai nostri smartphone, tablet, computer di ogni forma e dimensione.
I nostri bambini a un anno sanno spingere i tasti per accendere più o meno qualsiasi cosa, a due dominano un touch screen, a tre sono potenziali hacker.
A parte gli scherzi, negli ultimi anni l'evoluzione tecnologica è talmente veloce, che i famosi "nativi digitali" imparano tutto in fretta, talmente in fretta che è compito di noi genitori saper veicolare cosa passa dalle loro mani, e volgere il tutto verso la creatività il più possibile.
Non siamo esperte del settore, ma siamo mamme appassionate di tecnologia, con bambini che ci fanno domande e che chiedono di poter utilizzare gli stessi strumenti che utilizziamo noi, dal cellulare ultimo grido, al tablet dove puoi disegnare, guardare cartoni animati, scattare fotografie...
Ci siamo rese conto che vietarlo sarebbe molto sbagliato, ma è altrettanto fondamentale osservare alcune accortezze, che abbiamo provato a mettere nero su bianco, anche per vedere cosa ne pensano altre mamme e papà.
Bimbi sotto i tre anni: onde evitare moti distruttivi da cui è difficile tornare indietro, i contatti con la tecnologia sono da supervisionare. Per esempio, dal computer o dal tablet si possono far guardare cartoni animati, ascoltare canzoni o vedere fotografie della famiglia, e anche filmati di cose che piacciono al bambino, per esempio animali, aerei, treni, fatine, altri bambini, eccetera...sempre insieme al genitore e per tempi brevi. In questo modo i piccoli imparano che da questi strumenti può "uscire" qualcosa di molto bello, e possono trovarci dentro i loro gusti e il loro divertimento.
Il tablet utile per esempio in aereo o in treno o comunque nei viaggi, per intrattenere con cartoni animati e musica, insieme a un sano blocco di carta e matite e a qualche pupazzo o costruzioni.
Dai tre ai sette anni: prima con i genitori poi via via da soli, i bimbi possono approcciarsi a tutta una serie di programmi e applicazioni davvero belle, creative e molte volte anche utili. Per il disegno, per la musica, per cucinare, per scattare fotografie, per scoprire luoghi, per giochi educativi, c'è di tutto, basta documentarsi e cercare.
L'importante, secondo noi, è che il contatto del bambino con la tecnologia utilizzata serva a stimolare un contatto creativo con la realtà, che sia immediato o successivo, insegnandogli qualcosa o stimolandolo poi a "fare".
La tecnologia non deve essere un luogo dove rifugiarsi e stare da soli in un modo di pixel, bit e byte, ma un luogo dove la creatività dei piccoli viene stimolata, con strumenti che non sono certo da sostituire a tutto ciò che è manualità e movimento all'aria aperta. Per stare ai passo con i tempi e far crescere i nostri bimbi in maniera consapevole tutto questo deve essere complementare.
E come sempre, il primo passo per educare i nostri figli è educare noi stessi: evitiamo quindi di farci vedere troppo spesso isolati e concentrati al computer o al telefono o similari, che sia per lavoro o per altro.
Abbiamo a disposizione strumenti potentissimi e meravigliosi, che possiamo e dobbiamo imparare ad utilizzare e a proporre nel migliore dei modi.
Che ne pensate?
In partenza con i bambini, tra l'utile e l'essenziale per evitare il panico da valigia
Finalmente il bel tempo è arrivato e anche la voglia di partire per le vacanze, anche solo per pochi giorni.
Spesso però, per noi mamme, la parola VACANZA è anche sinonimo di PANICO da preparazione della valigia (specialmente quella dei nostri bambini!).
La tendenza generale è quella di portarsi dietro il maggior numero di cose con scuse tipo: e se dovesse piovere? e se dovesse fare troppo freddo? e se il bambino cercasse proprio quel giocattolo lì? E se.....?? Ma quante di voi, a fine vacanza, hanno scoperto che, almeno la metà delle cose che si sono portate dietro, non sono state utilizzate o peggio ancora neanche tirate fuori dalla valigia?
Se rientrate nella categoria sopra descritta, sappiate che ..... in questi casi la parola d'ordine è solo una: organizzazione!
CONSIGLI PRATICI:
- se ce la fate stilate per tempo, una lista delle cose che assolutamente non devono essere dimenticate a casa (molto utile potrebbe essere la tecnica, trovata sul web e messa in pratica nella mia ultima vacanza, di dividere la lista in categorie ... come ad esempio: giocattoli, abbigliamento, igiene, salute...)
- sistemare la biancheria in sacchetti colorati, specie se avete un'unica valigia da dividere con più di un bambino: ad ogni bimbo il suo colore!!!!
- per il problema del numero dei cambi: considerate almeno un cambio al giorno, più 3 o 4 di scorta...privilegiando nella scelta, i capi scuri o colorati (ottimo stratagemma per camuffare le macchie, visto che i bambini si sporcano solo con il pensiero!) e facilmente abbinabili tra di loro
- non dimenticatevi mai di portare una felpa, un cappello, un k-way/ombrello... anche in piena estate!
- ricordatevi di mettere nella valigia dei sacchetti di plastica vuoti, da riempire con la biancheria sporca
- mai dimenticare la "borsa" dei medicinali: antinfiammatorio, pomate per le contusioni, cerotti, antipiretico, soluzione fisiologica per naso, un collirio, una crema lenitiva, crema solare, cerotti, garze, disinfettante .....
- se viaggiate con bambini molto piccoli, oltre alla valigia, dovrete ricordarvi anche della borsa con tutto il necessario per il cambio e la pappa: pannolini, salviette, creme, biberon, omogeneizzati, .....
- portatevi dietro qualche giocattolo e qualche libro per i vostri bambini, optando solo per i loro preferiti
CONSIGLI EXTRA:
- se viaggiate in auto, tenete sempre con voi, qualche sacchetto di plastica, qualche asciugamano, delle salviette ed un cambio: utilissimi in caso di mal d'auto
- è sempre consigliato portarsi dietro, una borsa termica per tenere al fresco il cibo e l'acqua per il bambino, specie se si viaggia in macchina
- se viaggiate in macchina o in treno, posizionate le valigie dei vostri bambini sopra le altre
- se viaggiate in aereo, mettete in ogni bagaglio a mano, un cambio per ogni componente della famiglia (nel caso il bagaglio in stiva venga smarrito)
In poche parole: impariamo a considerare ogni evenienza, organizzandoci per tempo e ricordandoci anche che comunque, a meno che la nostra meta non sia il deserto, alle dimenticanze si può rimediare!
Paola, Baby Planner Italia ad Ancona
L'importanza dei ritmi per i bimbi piccoli: bellezza nuova in un mondo nuovo
Immaginate di trovarvi in un mondo nuovo, dove non conoscete nulla di quello che vedete, non conoscete la lingua del posto e tutto e' una novita'. Sicuramente vi sentirete un po' spauriti e senza punti di riferimento. Vedrete luci, colori, oggetti meravigliosi, ma non sapete dar loro un nome. Sentite suoni, cristallini, famigliari, ma non sapete orientarvi tra essi. Ma avete fiducia dentro di voi, perchè fin da subito qualcuno vi si avvicina come punto di riferimento: solitamente, la mamma e il papà.
Questo e' forse lo scenario che piu' si avvicina a quello che prova un bambino: innamorato, ancora ignaro, e alla ricerca di punti fermi.
Ecco il motivo per cui e' importante dare dei riferimenti ai nostri piccolini fin da subito. I riti sono preziosissimi, perche' i bambini hanno bisogno di routine sempre, o quasi, uguali. Sapere che dopo la pappa, c'e' il gioco e poi la nanna, e' per loro una sicurezza, una certezza che li rende sereni.
Fin da piccolissimi - come insegna anche Tracy Hogg nel suo libro, tanto per citare un'autrice molto apprezzata - il linguaggio del neonato, e' importante adottare un iter routinario: ad esempio pappa, gioco, nanna.
Ma la stessa cosa vale anche quando crescono. Organizzare la giornata alternando momenti di gioco, a quelli di merende o pasti a quelli di relax e' fondamentale.
Questo vale per i bambini come per i grandi. Sembrera' forse noioso, ma avere le giornate organizzate fa comodo anche a noi genitori, che non dobbiamo costruire le attivita' ogni volta da capo.
Certo questo senza esagerare!
Non si puo' certo rispettare i riti tutti i giorni... La flessibilita' e il buon senso sono fondamentali.
Se un giorno volete andare a fare una "gita fuori porta", sara' sicuramente un piacere anche se i piccolini non potranno fare la nanna nel loro lettino alla ora consueta. Loro stessi capiranno che si tratta di un'eccezione.
Lo stesso vale anche se nel week end volete fare un po' piu' tardi, i bambini saranno sicuramente felici di passare qualche ora in piu' con voi...o al massimo si addormenteranno dove possibile.
Insomma cerchiamo di adottare riti e routine, ma senza essere troppo rigidi ... né con noi stessi né con i nostri figli. Ma dobbiamo -- questo sì -- lavorare sulla nostra capacità di costruire i ritmi per i nostri piccoli.
Li aiuteremo ad orientarsi nellla la meraviglia che li aspetta.
Pasqua di colori e risate
Pasqua, primavera. Colori, profumi, cioccolata da scartare, da mangiare, da regalare...cioccolata per decorare, per fare torte, budini, muffin. Cioccolata, primavera e colori per festeggiare. Associamo sempre la Pasqua alla primavera, intesa come momento in cui riscoprire la natura, e la bellezza dello stare insieme. Quindi: giochiamo!
Quest'anno, per la domenica di Pasqua, perché non organizzare una divertentissima caccia all'uovo, per coinvolgere grandi e piccini?
Come vuole la tradizione anglo-americana, un furbo coniglietto si è divertito a nascondere qua e là, in casa e in giardino (sole permettendo!), tantissime uova colorate.
Dopo il pranzo di Pasqua, invitate tutti i bambini presenti a riempire i loro cestini con le uova nascoste e date il via alla gara con un fischietto!
Se la caccia all'uovo si svolge all'aperto:
Impostare l'area di gioco, suddividendo la superficie per fasce di età e segnando i confini a seconda dell'età con delle uova colorate diversamente
Posizionate le uova in posti facili da individuare (rami bassi e spazi aperti) per i più piccoli e nascondigli più difficili per i più grandicelli
Se la caccia all'uovo si svolge in casa:
Potete organizzare una vera e propria caccia al tesoro, con tanto di mappa, indizi e quesiti, per scovare i nascondigli (sotto i cuscini, sotto i letti, dentro il frigorifero,dentro i cassetti, in terrazzo, ecc..), specie per i bambini più grandicelli.
Per i bambini più piccoli, organizzate un gioco più di movimento .... nascondete tante uova colorate, facilmente visibili e raggiungibili, che andranno a riempire i loro cestini
Che tipo di uova utilizzare? Varie possibilità da mixare:
- utilizzate dei contenitori a forma di uova in plastica colorata, da riempire, a seconda dell'età con giocattoli, caramelle, adesivi, timbrini, figurine, ecc....
- utilizzate dei piccoli ovetti di cioccolata e alla fine della gara avrà vinto il bambino che ha raccolto il maggior numero di ovetti, che poi andranno condivisi con gli altri partecipanti.
- uova in polistirolo o in stoffa colorata
Alla fine della gara, si conteranno i "trofei colorati" nei cestini di ciascun bambino e chi vincerà potrebbe avere un regalo e ..... a tutti gli altri partecipanti tanta cioccolata biologica e Fairtrade e saporitissima da mangiare...ovviamente con moderazione!
Paola, Baby Planner Italia ad Ancona
Festeggiamo i papà con un enorme Grazie!
Ogni papà ha una passione predominante su altre, e i sentirete dire i suoi bambini "il mio papà gioca a tennis" , "il mio papà mi porta a pescare", "il mio papà disegna benissimo", e così via.
Il mio papà, per esempio, suona la chitarra e canta.
Canta benissimo: quando eravamo piccole io e le mie sorelle passavamo ore la sera, nella nostra casa al mare in un paesino dimenticato tra le zanzare, ad ascoltarlo suonare e cantare, e a sette anni avevo già una notevole cultura di cantautori anni '70 e '80.
Oh beh certo, vale anche per le mamme: ogni mamma ha la sua passione, o ne ha tante, come tante possono averne i papà.
E credo sia bellissimo mostrare ai figli le nostre passioni, condividerle con loro, fargliele sperimentare, magari contagiandoli, magari dando vita a qualcosa di nuovo.
Sono diversi, i due genitori, ma forse poi non così tanto. Se proviamo a sollevare la patina che a livello sociale e culturale siamo abituati ad appiccicare sopra le figure di "mamma" e "papà", troveremmo qualcosa di sorprendente.
Quando mio figlio era molto piccolo, ricordo le parole di una buffa amica di mia nonna: "guarda che questo bambino ha proprio un bravo papà! Gli cambia ANCHE il pannolino!".
Beh, non c'è nulla da dire.
Se un papà che cambia il pannolino al proprio piccolo ora è più che normale, fino a poche decine di anni fa non lo era, lo sappiamo tutti.
Ma ci sono molte altre cose che un papà può fare -- e che moltissimi fanno -- che a un primo impatto potrebbero essere identificate come ruolo "solo della mamma".
Per esempio, portare i bimbi nel marsupio, o anche nella fascia. Massaggiarli, con le svariate tecniche di massaggio infantile che possono essere apprese, e che portano un enorme giovamento sia al piccolo che ai genitori.
Possono occuparsi di allattarli, se i bambini non vengono allattati al seno, il che può accadere per varie motivazioni, o quando sono svezzati ma ancora bevono latte.
Portarli a scuola, andarli a prendere. Il che significa non solo fisicamente accompagnare / recuperare ma attenzione attenzione, intrattenere rapporti con insegnanti e altri genitori.
Le diverse funzioni di mamma e papà non sono nelle cose da fare, sono nell'atteggiamento e nel ruolo educativo che hanno nei confronti dei bimbi, e questo non va dimenticato. Ogni famiglia poi ha i suoi ritmi, le sue necessità, la sua sacrosanta organizzazione.
Ma io credo che gioverebbe tanto a tutti se imparassimo un po' a schiudere scatole precostituite in cui vogliamo vedere i compiti dell'uno piuttosto che dell'altro, e mamme e papà sperimentassero -- per le cose in cui è possibile -- cosa vuol dire essere intercambiabili.
Perchè bisogna dirlo, ha ragione l'amica di mia nonna. Questi papà moderni sono bravi, e pure elastici, anche mentalmente, che è la cosa più importante! E quelli che ci sono poco, per motivi di lavoro, sanno esserci nel tempo a disposizione. Che non è poi la stessa cosa che accade alle mamme lavoratrici?
Quindi, mamme e bambini, festeggiamoli a dovere.
Festeggiamoli con un enorme GRAZIE: per quello che fanno, per quello che provano a fare, per le loro idee, per i loro scherzi, per i loro errori, per quello che provano a rimediare, per la loro creatività, per la loro voglia di giocare, per essere bambini nel cuore, per essere in cammino insieme a noi.
Silvia, Mamma Cult a Bologna
photocredit: babyplanneritalia
Vita in famiglia: pianificare, improvvisare, inventare
Capita che ci ritroviamo a chiacchierare con mamme, per lavoro o per chiacchiere vere e proprie, e ci si ritrovi sempre nella stessa annosa questione: come far quadrare tutto.
Dunque.
Premettiamo che noi di Baby Planner Italia siamo grandi fan del multitasking, ma solo fino a quando questo famoso termine ora tanto amato fa stare bene. Nel momento in cui i nostri scompartimenti inziano a scazzottarsi invece che a collaborare, meglio essere un pò meno multitasking e un pò più "un tasking per volta", e qui il segreto sta nell'imparare quali sono i propri limiti, quando il corpo ci manda segnali che ci dicono di rallentare, quando dobbiamo capire che un "no" al momento giusto è più importante di dieci "sì".
E questo vale per entrambi i genitori, in base al ritmo e lo stile di vita di ogni famiglia.
Far quadrare tutto, come tutti ben sappiamo, non si può.
E non ci si deve nemmeno provare!
Cosa invece, si può provare a fare?
Pianificare, per esempio. Ma pianificare il pianificabile!
Appuntamenti, scadenze, visite mediche. Colloqui a scuola, orari dello sport. Eccetera.
Ognuno ha il suo metodo preferito: agende, calendari appesi, calendari elettronici, post it in giro per casa, post it che ti ricordano dove hai messo altri post it, eccetera eccetera.
Improvvisare. Per esempio, nel week end. Perchè riempirci il week end di appuntamenti fissi e orari da rispettare? Se c'è il sole, si può improvvisare dove dirigersi per una giornata in mezzo ai prati, vicino al mare, sotto al sole, tra la neve. Una giornata in esplorazione. Impariamo a concederci questo lusso. Improvvisare una cena. Improvvisare una nuotata in piscina tutti insieme. Improvvisare è liberatorio, è creativo. Improvvisare è anche un'arte, scopriamola.
E a proposito di creativià, inventiamo.
Nel nostro tempo, impariamo a scoprire la creatività. Ognuno a suo modo! Mamme, papà, qual è la vostra arte?
Scopritela, e donatela a voi stessi e ai vostri bambini. E fateci sapere com'è andata, se vi va!
Le mamme del team di Baby Planner Italia
photo credit: <a href="http://www.flickr.com/photos/pinksherbet/179279964/">Pink Sherbet Photography</a> via <a href="http://photopin.com">photopin</a> <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/">cc</a>
Festa della donna, festa della bellezza creativa che è in ognuna di noi
L'anno scorso, in occasione della festa della donna, ho scritto per il blog di Baby Planner Italia un post a cui sono molto affezionata: condividevo con tutti voi un ricordo, un inno alla femminilità, una celebrazione delle grazia e della potenza di noi donne ... e tutto questo grazie a un manipolo di maschietti che a 15 anni, tra i banchi di scuola, ci fecero un regalo speciale.
Quest'anno rieccomi, un post sullo stesso tema, qui su Fatti di Bio, per tutte noi: donne, mamme, figlie, mogli, compagne, amiche, sorelle, single in incognito, single dichiarate, ognuna di noi ricopre molto più che un ruolo solo. Per tutte noi e per gli uomini che ci sono accanto, con qualsiasi grado di legame o parentela. Un post dedicato al nucleo magico che possiamo essere.
Dovendo scegliere una foto, non potevo scegliere che questa, scattata vicino a Calcutta nel 2008: ogni volta che penso a un gruppo di "donne", io penso a loro. Bellissime, coloratissime, pacifiche nell'attesa del loro treno, in una mattina umida di agosto.
Pochi giorni fa mi sono messa a sfogliare un librino bellissimo che mi ha regalato una persona speciale in occasione della nascita di mio figlio Leonardo, nel quale veniva raccontato questo aneddoto: una mamma diceva di quanto avesse contemplato in gravidanza un quadro di Reyonolds e le sue figlie, gemelle, fossero nate incredibilmente somiglianti alla fanciulla rappresentata.
Questo è il mio pensiero quest'anno in occasione dell'8 marzo: interroghiamoci sulla nostra capacità di essere portatrici e coltivatrici di bellezza. La bellezza la custodiamo nel nostro grembo e la portiamo al mondo. La bellezza è fatta di parole ed è fatta di pensieri. I pensieri prendono forma. La bellezza si respira, e la si fa respirare. La bellezza è nelle forme armoniose, e le forme armoniose si creano, e se non si sanno creare subito, si cercano. Tutte siamo artiste in qualcosa: è il momento di dirlo a voce alta a noi stesse.
La bellezza non ha canoni, no, nemmeno quella femminile. La bellezza viene da qualcosa di più profondo, da un'educazione, da una ricerca.
E' tutto fuorchè esteriore, ma può creare esteriorità incredibili.
Quindi, festeggiate e festeggiamo questo 8 marzo, che sia di ricerca e che sia di gratitudine verso gli uomini insieme ai quali coltiviamo la nostra bellezza, insieme alla loro, e insieme a quella dei nostri figli.
E se vogliamo festeggiare, oltre a una bella serata tra amiche, festeggiamo prendendoci un impegno creativo verso noi stesse: cosa possiamo iniziare a creare, quali infinite forme meravigliose siamo capaci di donare al mondo?
E intanto sorridete. Che quando sorridete siete tutte bellissime.
Buoni festeggiamenti!
Silvia, Mamma Cult a Bologna
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