Alcegustare e mieliziare
Come trasformare l’assaggio di prova in un’esperienza da gustare?
Può essere che vi capiti di trovarvi in città (all’aperto nella bella stagione, in inverno al riparo in qualche evento mondano) un caratteristico carretto in legno con le ruote, color legno e nero lavagna. Minimalista quando si sposta: tutto richiuso su se stesso, senza sostanziali sporgenze se non le ruote e le poche scritte a gessetto bianco sul fronte a lavagna; funzionale e sorridente quando si ferma: apre al mondo ogni bene in quantità.

Miele di ogni sorta per Mieliziare; confetture e biscotti, olio o pomodoro e tanti altri prodotti tutti biologici raccolti e confezionati da Alce Nero per Alcegustare i palati più fini.
Quando il carretto si ferma per la sosta della degustazione si erge a protezione delle sue spalle (e della persona che lo conduce) una colonna intrecciata trasversalmente da parallelepipedi di diversa lunghezza: tutta in cartone alveolare. L’effetto volutamente assimetrico e sfalsato dei piani consente di usare la quinta per esporre anche le confezioni dei prodotti in assaggio.

Ma cosa fare una volta che si è avvistata la postazione itinerante di Alcenero & Mielizia?
Ci si può avvicinare tranquillamente da tre lati (ma è preferibile di fronte per motivi dimensionali: si possono approcciare più assaggi!). Dopo la degustazione la condotta è libera: chi chiede informazioni di dove trovare il prodotto, chi chiede della filiera e della certificazione di biologico, chi torna e assaggia ancora e ancora e ancora ….
Il battesimo dei carretti è stato dedicato ad un evento per i bambini in collaborazione con l’Antoniano di Bologna. Forse anche per questa ragione pare già andar veloce pur avendo ruote piccole e sospinto da persone…
Il design del carretto e delle quinte è di Lucy Salamanca
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