5° mito da sfatare: l'aqua minerale in bottiglia è più sicura di quella del rubinetto
Anche se anni di pubblicità e di informazione più o meno guidata sono riusciti a convincere molti del contrario, in fatto di sicurezza per la salute l'acqua del rubinetto quasi mai ha qualcosa da invidiare all'acqua minerale. Anzi, è proprio alle acque minerali che dobbiamo fare attenzione.
In un certo senso, è tutta una questione di sapore.
La qualità dell'acqua che esce dai rubinetti viene attentamente controllata. Se in alcune zone non ha un sapore molto buono, questo dipende proprio dai trattamenti di potabilizzazione ai quali è sottoposta. La legge inoltre assicura che l'acqua del rubinetto abbia un contenuto di sali ridotto ed equilibrato. Non c'è quindi alcuna ragione, in linea generale, per preferire quella minerale.
Se però siamo così sfortunati da vivere in una zona in cui l'acqua del rubinetto non ha un buon sapore, non dobbiamo scegliere un'acqua minerale qualsiasi.
Di nuovo, non possiamo fidarci del sapore. Esistono infatti due grandi categorie di acque minerali. La prima è quella delle acque "oligominerali" (come è specificato obbligatoriamente sull'etichetta), nelle quali si trovano disciolti pochissimi sali. Le acque oligominerali si possono sempre bere con la massima tranquillità, ma sono anche quelle che "non sanno di molto".
La seconda categoria è quella delle acque ricche di sali minerali, che proprio per questo motivo hanno un sapore più spiccato. Il problema è che il gusto non corrisponde alle necessità dell'organismo. Le acque minerali sono anche quelle che da secoli, e a ragione, sono considerate curative. A seconda del tipo di sali di cui è particolarmente ricca, un certo tipo di acqua aiuta chi soffre di un certo tipo di disturbi. Le acque solfate ad esempio sono leggermente lassative, e sono indicate per chi ha problemi di colite spastica o soffre di disturbi al fegato e alle vie biliari. Le acque calciche invece sono indicate per i bambini e le donne in menopausa. Il fatto che un'acqua sia gassata o meno, invece, non fa alcuna differenza. Il gas è infatti l'anidride carbonica, lo stesso che produciamo durante la respirazione.
Proprio come avviene con le medicine, tuttavia, tutto ciò che cura lo fa proprio andando a toccare gli equilibri dell'organismo, e non è detto che la stessa cosa faccia bene a tutti. Le acque solfate, per restare agli stessi esempi, non sono indicate per bambini e ragazzi perché possono interferire con l'assorbimento del calcio, mentre le acque calciche possono fare male a chi ha problemi renali. Allo stesso modo le acque ferruginose, indicate per chi è anemico, devono essere evitate da chi soffre di stomaco.
Insomma, se un'acqua minerale solletica il palato, dovrebbe solleticare anche la curiosità sulla sua composizione. La scelta dell'acqua minerale, come quella delle medicine, andrebbe fatta con il consiglio del medico. Se è vero infatti che un'acqua minerale non ha mai la potenza di un farmaco, è anche vero che la beviamo tutti i giorni, magari per anni di seguito.
Come dicevano gli antichi romani, gutta cavai lapidem non vi sed saepe cadendo, cioè la goccia cava la pietra non con la forza, ma continuando a cadere.
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Commenti
Ciao Simone, grazie per avermi scritto. Nel caso dell'acqua in bottiglia si tratta di un'acqua batteriologicamente pura, sottoposta ad un accurato esame chimico fisico, prima di essere imbottigliata in ambiente sterilizzato e chiusa ermeticamente. Purtroppo l'acqua del rubinetto, non essendo imbottigliata ermeticamente, subisce dopo poco l'attacco dei batteri che causano il cattivo odore. Piccolo consiglio utile, lascia scorrere l'acqua del rubinetto un pò prima di prendere quella che berrai!
Salve,una dubbio da tempo mi affligge:perchè l'acqua imbottigliata ha una scadenza lunga mentre l'acqua del rubinetto se raccolta e imbottigliata dopo qualche giorno ammuffisce?L'acqua imbottigliata è per caso sottoposta a qualche trattamento fisico o chimico?Vi ringrazio anticipatamente,cordialmente Simone Barbato
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